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Google ha inviato per sbaglio 250mila euro a un tizio a caso e non se n’è manco accorta

Sam Curry, di professione bug hunter, si è ritrovato l'ingente somma di denaro sul conto e ha provato a restituirla. Per quasi un mese, però, non ha ricevuto risposta.

Come reagireste se riceveste, dal nulla, un bonifico di 250mila euro da parte di Google? Fareste gli gnorri o, con grande onestà, denuncereste l’errore? Vi lasciamo con questo dubbio e vi raccontiamo la storia di tale Sam Curry, ingegnere della società di criptovalute Yuga Labs, che un bel giorno si è trovato – per davvero – quasi 250mila dollari sul conto in banca. Mittente: Google. WTF!

First reaction, shock! Anche perché il tizio non ha proprio nulla a che fare con Google, non come il tipo cileno che dalla propria azienda ha ricevuto per errore lo stipendio 330 volte (ed è scappato col denaro). Vi ricordate? Il Curry è stato super corretto, e ha provato a mettersi in contatto con Google per denunciare la cosa e riconsegnare il cash. Incredibile ma vero, il colosso di Mountain View ci ha messo quasi un mese prima di rispondere al ragazzo. “Sono passate poco più di 3 settimane da quando Google mi ha inviato casualmente 249.999 dollari e non ho ancora sentito nessuno“, ha scritto Curry sui suoi social. “C’è un modo per mettermi in contatto con Google? A me va bene se non rivolete i soldi indietro eh”. Minchia Sam, c’hai ragione.

Sfortunatamente per il Curry, però, alla fine quelli di Google si sono svegliati. L’azienda ha dichiarato alla CNN che il pagamento errato è stato il risultato di un “errore umano”. “Il nostro team ha recentemente effettuato un pagamento al destinatario sbagliato”, ha scritto un portavoce di Google alla CNN. “Apprezziamo che ci sia stato comunicato rapidamente e stiamo lavorando per correggere l’errore”. Comunque oh, se fossimo i boss di Google un lavoretto al Sam glielo offriremmo. A parte l’onestà, il ragazzo è un mezzo genio. Classe 1999, è un esperto di cybersecurity nonché noto bug hunter, uno cioè che cerca  le falle nei software. Tipo, se ne è parlato (nell’ambiente) perché è riuscito a sgamare una vulnerabilità nei software di Tesla. Quindi, insomma… contrattino?

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