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PizzAut è il posto più cool dove dovreste mangiare (soprattutto ora che con la pizza #LikeABosch si fa anche del bene)

Con l’arrivo del periodo natalizio, nell’Imbruttito scatta immediatamente la voglia di generosità. Durante l’anno non ha mai tempo, ma a dicembre se si tratta di fare del bene è sempre in pole position. Se poi fare del bene significa mangiare una pizza, si sacrifica molto volentieri. Sì, perché per tutto dicembre e fino alla fine […]

Con l’arrivo del periodo natalizio, nell’Imbruttito scatta immediatamente la voglia di generosità. Durante l’anno non ha mai tempo, ma a dicembre se si tratta di fare del bene è sempre in pole position. Se poi fare del bene significa mangiare una pizza, si sacrifica molto volentieri. Sì, perché per tutto dicembre e fino alla fine di gennaio scegliere una Pizza #LikeABosch da PiazzAut a Cassina De’ Pecchi significa non solo mangiare bene, ma pure fare una cosa buona e giusta. Bosch, infatti, raddoppierà il ricavato e lo destinerà alla realizzazione del secondo locale PizzAut a Monza.

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PizzAut non ha bisogno di presentazioni: è fuori dalla cerchia dei Bastioni e trovare posto è un’impresa, ma vale lo sbatti provare. Per i pochi scarsi che fossero impreparati si tratta della pizzeria milanese gestita da ragazzi autistici, laboratorio d’inclusione sociale. Voi direte: ok ma che c’entra una pizzeria con Bosch, multinazionale top in tecnologie e servizi? C’entra, perché quelli di Bosch con le attività charity sono fissatissimi da sempre. Sono convinti che solo operando in modo responsabile a livello economico, ambientale e sociale si possa migliorare la qualità della vita delle persone. G&G, Grana e Generosità.

Le attività charity, oggi, includono anche attenzione a diversity e inclusività. Ed ecco spiegata la collaborazione con Nico Acampora e PizzaAut, la bella realtà da lui fondata. “Il nostro cibo unisce alla ricetta classica della pizza degli ingredienti speciali: lavoro e inclusione, dignità e formazione, il tutto impastato con amore in abbondanza, rispetto e passione”, ha spiegato Acampora. “In questo momento, il nostro sogno è di aprire una seconda pizzeria, un nuovo laboratorio d’inclusione sociale e contemporaneamente un nuovo modello di lavoro per le persone autistiche”. Un altro locale significa quindi un altro punto di riferimento top per chi vuole mangiarsi una pizza eccezionale, ma naturalmente anche un altro spazio che permetta a ragazzi autistici di uscire dall’isolamento relazionale e lavorativo, sviluppare competenze e trovare un luogo stimolante e sereno. “Anche se piccolo, spero che questo gesto possa contribuire a dare un segnale concreto nella giusta direzione. Viviamo sempre la diversità come grande ricchezza”, ha aggiunto Giuditta Piedilato, Direttore Comunicazione e Relazioni Pubbliche Bosch Italia. 

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La pizza da ordinare, ripetiamo, è la Pizza #LikeABosch. Tutti gli ingredienti evocano i vari soggetti uniti in questo progetto, dalla salsiccia monzese fino alle chips di patate che fanno subito Germania. Ciaone. Instagrammabilissima, che ve lo diciamo a fare.

Raga, allora siamo d’accordo. Da dicembre la pizza ce la prendiamo da PizzAut, ok? Taaac!

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