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Sanremo 2023, le pagelle imbruttite della seconda serata

Francesca Fagnani più gattina impacciata che belva, Fedez re del caos, Morandi-Albano-Ranieri bomber assoluti.

Ghe sem, anche la seconda serata del Festival di Sanremo è andata. Come sempre le occasioni per criticare acidamente come delle vecchie zabette e cazzeggiare sulla divanata non sono mancate, e io mi ci sono tuffata as usual con tutte le ciabatte. Oh, aspettiamo anche i vostri commenti imbruttiti eh!

Francesca Fagnani, voto: 6

Ci hanno fracassato i maroni con ‘sta storia della Belva, della cattivissima, perfida, temutissima, terrorizzante intervistatrice che, figa, mi sono convinta che tutto sommato la mia prof di lettere del liceo fosse Madre Teresa. E invece bo, la belva in realtà è una cucciola smarrita, che abbozza qualche siparietto goffo e confuso e tenta maldestramente la carta della simpatia. Il monologo sul carcere minorile la salva dall’insufficienza. Miao.

Morandi-Albano-Ranieri, voto: infinito

Raga, lo possiamo dire: noi c’eravamo. Sti tre si sono mangiati il palco e tutto il pubblico, ridicolizzando indirettamente quel poppante del Blanchito bebe con le sue paturnie da primadonna. A tutti è stato subito chiaro che il resto del Festival sarebbe stato assolutamente superfluo. Bomberissimi.

Articolo 31: voto 8

Raga non ce la faccio, troppi ricordi.

Giorgia: senza voto

Dopo pezzoni sanremesi come E poi e Come saprei, mi viene da dire che Parole dette male non sia il pezzo più indimenticabile di Giorgia. Che però resta sempre Giorgia, e quindi può cantare pure le istruzioni della friggitrice ad aria che non cambierebbe un cazzo. Queen.

Black Eyed Peas: voto 7 (ma noi 0)

Finalmente arrivano degli ospiti internazionali al Festival di Sanremo e il massimo che riusciamo a chiedergli è: “Cosa ne pensate dell’Italia?”. Seriously? Figa che provinciali.

Shari: voto 6

Dopo aver capito che non è Mara Sattei e nemmeno Baby K, realizzo che forse si tratta della sorella coatta di Shakira. Adorabilmente tamarra con il vestito leopardato e l’ingresso barcollante da sbornia post addio al nubilato. Molto Jersey Shore.

Fedez: voto 10

Quello che non è riuscita a fare la moglie in cinque ore, l’ha fatto lui in due minuti. Cioè: una gran figata. Sputtana la scaletta e sconvolge mamma Rai sfanculando Codacons e Governo, con riferimenti a Galeazzo Bignami (il viceministro vestito da Hitler), e alla ministra della Famiglia Roccella (“l’aborto purtroppo è un diritto”). Grande stima bro.

Rosa Chemical: voto 7

Dedica Made in Italy a tutte le persone che, almeno una volta nella vita, si sono sentite diverse. Il pezzo spacca e mi sta già martellando in testa senza pietà. Alla faccia dei bigotti.

Paola & Chiara: voto 4

Aspettavo solo loro per la mia dose quotidiana di trash e amarcord 90’s, ma questo mix tra gemelle Kessler e sorelle Lecciso non mi convince del tutto. Riascolto tassativo.

Angelo Duro: voto 3

Troppo cringe, o forse sono io che ho troppo sonno.

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