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A Portofino i ristoranti obbligati a mettere in menu i prodotti locali: e così spunta il sushi col pesto

Il sindaco: "L'obiettivo è quello di rafforzare la presenza dei prodotti liguri nei nostri ristoranti, proteggerli e innalzare il loro livello. È una promozione per il luogo".

Nuove regole in quel di Portofino: il Comune, con a capo il sindaco Matteo Viacava, ha stabilito che i ristoranti del borgo sulla Riviera Ligure sono obbligati a mettere nei loro menu i prodotti del territorio. Almeno tre prodotti eh, che abbiano origine certificata e quindi siano senza dubbio provenienti dalla Liguria. Non solo: i restaurant devono avere nella carta dei vini almeno tre etichette di aziende agricole del posto. Hai detto sovranità alimentare? Il sindaco è super fiero della sua trovata, che ritiene un buon modo per dare visibilità a Portofino pubblicizzandone i prodotti.

“L’obiettivo è quello di rafforzare la presenza dei prodotti liguri nei nostri ristoranti, proteggerli e innalzare il loro livello. Credo sia una grande una promozione per il luogo”. La volontà di esaltare vini e prodotti locali è determinata anche dalla quantità di turismo: stando alle parole del Mayor, Portofino registra l’85% di turisti stranieri. Come l’hanno presa i ristoratori? Pare bene. “Non c’è stata polemica – ha detto il sindaco, come riportato da Gambero Rosso – i nostri ristoranti già usano i nostri prodotti”. Ok per i ristoranti italiani, ma quelli tipo esotici come faranno? Viacava ha fatto sapere che si stanno organizzando con un po’ di creatività, tanto che in un ristorante di Paraggi, frazione di Santa Margherita, viene servito il sushi con il pesto e il gambero rosso di Santa Margherita. 

Che a Portofino ci sia un botto di gente (e soprattutto di turisti) non è comunque una novità. Anzi, lo stesso Viacava ad aprile aveva deciso di istituire delle zone rosse nel borgo per evitare il sovraffollamento. Praticamente dei punti in cui è vietato “lo stazionamento di persone in punti di aggregazione o ritrovo di gruppi e crocieristi in attesa di imbarco sui battelli o altro”. Nell’ordinanza si parla di “problemi di fluidità della circolazione pedonale e veicolare”, di gravi “intralci e potenziale pericolo derivante dall’eccessiva densità di persone in rapporto alla superficie disponibile”, di una “banchina “priva di barriere di sicurezza lato mare” e di un transito” talmente difficoltoso da dover richiedere l’intervento di Forze di polizia per gestire la viabilità dei pedoni creando un ostacolo a soccorsi tempestivi”. Quindi ocio pure a voi che vi volete sparare il weekendino a Portofino: dalla prima mattina e fino alle 18 ok giretto in piazza, passeggiata, shopping e pranzo, ma guai a fermarvi o fare massa. Anche perché altrimenti multazza, dai 65 ai 275 euro. 

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