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Il sindaco più amato d’Italia? No, non è più Beppe Sala

Come svelato dal Governance Poll 2024, il sindaco di Milano ha perso consensi ed è passato dal primo al 19esimo posto. In pole, il primo cittadino di Parma.

Avete presente quando vi sentite come in cima al mondo, e poi improvvisamente vi ritrovate a scivolare giù come una palla di neve dopo il primo caldo? Ecco, Beppe Sala, il sindaco di Milano, ne sa qualcosa. L’anno scorso era il king del Governance Poll, ma quest’anno ha fatto una bella (o brutta, vedete voi) caduta libera dal podio fino alla 19esima posizione, come svelato dal Governance Poll 2024, realizzato dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per il quotidiano Il Sole 24 Ore. Al suo posto, sul trono, siede ora il sindaco di Parma, Michele Guerra.

Ma non è solo Sala a perdere di brutto consensi. Il report del 2024 mostra che tre sindaci su quattro hanno visto calare la loro popolarità, soprattutto nelle grandi città metropolitane. Anche se la discesa di Sala è stata vertiginosa, il suo distacco non è poi così drammatico: solo otto punti percentuali di differenza rispetto all’anno scorso (65% vs 57%).

La volete la nuova top 3 dei sindaci più amati? Eccola: al primo posto Michele Guerra di Parma con il 63%, seguito da Gaetano Manfredi di Napoli al 62% e Michele De Pascale di Ravenna al 61%. E chi ci troviamo al quarto posto con il 60%? Luigi Brugnaro (Venezia), Giuseppe Cassi (Ragusa), Claudio Scajola (Imperia) e Matilde Celentano (Latina). Ve lo sareste mai aspettati?

E i governatori di Regione? Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia trionfa al primo posto con il 68%, facendo scendere Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna al secondo con il 67%. Terzo posto per Luca Zaia del Veneto con il 66%. Seguono Vincenzo De Luca (Campania) e Roberto Occhiuto (Calabria) con il 60%. E Attilio Fontana, governatore della Lombardia? Beh, lui è al nono posto con il 55%.

Ma come è stata fatta questa classifica? Vi chiariamo ogni dubbio. Il Governance Poll ha preso in considerazione 80 comuni capoluogo di provincia e le regioni italiane con elezione diretta. Non hanno partecipato alla ricerca i comuni e le regioni in cui si è votato quest’anno, e anche la Liguria è stata esclusa perché il presidente è… sospeso. Le interviste, condotte tra maggio e luglio 2024, utilizzando vari sistemi (Cati, Cawi e Tempo Reale di Noto Sondaggi), hanno coinvolto 1.000 soggetti per Regione e 600 elettori per Comune, tutti disaggregati per genere, età e area di residenza.

Insomma, il mondo della politica è come una grande roller coaster: oggi sei in cima, e domani?

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