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Editorial
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Ve ne siete accorti anche voi, sì? Manco il tempo di arrivare ad Halloween, che gironzolando nei negozi si cominciavano a vedere zucche affiancate a panettoni, streghette e babbi natale, ragnatele finte e omini di marzapane.

Ma che storia è?

Cioè, la sensazione è che il Natale - a livello commerciale, insomma nei negozi, ma pure online - arrivi sempre prima. Manco i primi di novembre, addirittura a fine ottobre. Che poi in giro magazine e siti ti ripropongono la solita vecchia storia che "chi fa l'albero prima è più felice" (ne avevamo parlato anche noi, ovvio) e quindi pare che siamo noi a volere palline di Natale, casettine rosse, folletti e soldatini sempre prima, per cominciare a sentire quella magia dentro la pancia che ci scatena la serotonina. Ma è davvero così?

"Sì, negli ultimi anni abbiamo effettivamente osservato un'anticipazione degli allestimenti natalizi, che spesso iniziano già verso la fine di ottobre" ci ha confermato Claudio Camuffo, direttore de IL CENTRO di Arese, mecca dello shopping 7 su 7. "Questo anticipo riflette una tendenza guidata dalla crescente domanda dei clienti, che sembrano apprezzare la possibilità di immergersi nell’atmosfera natalizia con più calma e di fare acquisti senza l'ansia dell’ultimo minuto. Si è quindi creato un allineamento tra le aspettative del pubblico e le scelte dei retailer, visibile nelle decisioni di allestimento e promozione. Le aziende intercettano questa tendenza proponendo articoli e allestimenti natalizi in anticipo, per stimolare l’interesse e dare ai clienti il tempo di organizzarsi."

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Un allestimento natalizio a IL CENTRO di Arese

Ah, ok. Quindi alla gente 'sta cosa del Natale a ottobre piace un botto e - giustamente - i brand seguono la wave. E il fatturato ringrazia. "È chiaro che l’atmosfera natalizia porta con sé un fascino speciale: rende tutto più bello e
accogliente, valorizzando anche un luogo già straordinario come il nostro - continua il Camuffo - Perché non sfruttare al massimo tutti i giorni disponibili per creare un'aspettativa verso uno dei momenti più attesi dell’anno?".

Conferma la tendenza anche Petra Schrott, Marketing & Digital Director di Sodastream Italia. "Sicuramente da un lato questo permette alle aziende di estendere il periodo di vendita, cercando di sfruttare l’interesse anticipato dei consumatori per i regali natalizi. Da sottolineare, inoltre, che questo fenomeno è legato al Black Friday, che sempre più negli ultimi anni è diventato trampolino di lancio per i regali di Natale. È, dunque, interesse dell’azienda essere presente e riuscire a cavalcare il mese precedente a dicembre, stimolando la spesa per i regali prima del vero picco". 

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La proposta natalizia di Sodastream

Abbiamo chiesto lumi anche a Charlotte Dusart, maître chocolatier della sua boutique Cioccolateria belga omonima in via Bartolomeo Eustachi 47, anche perché il suo negozio nel periodo natalizio diventa un vero e proprio paese dei Balocchi. "Anch’io percepisco questo trend anche se nel mio caso non propongo mai la mia collezione natalizia prima del 15 novembre. Prima mi sembra troppo presto, dopo il 15 novembre invece lo vedo come il momento giusto. Avendo una produzione artigianale, allestire le vetrine del negozio proponendo alla mia clientela alcune delle mie creazioni natalizie mi permette di liberare spazio in laboratorio ma soprattutto svolge un ruolo di 'teaser'. I miei clienti così, avranno già in mente cosa troveranno da me a dicembre."

A chiedere di anticipare sono i clienti anche secondo gli amici di Viridea, place to be per il giardinaggio e per l'arredamento di casa. "Per noi è sempre stata una scelta commerciale: anticipare per rendere più lungo il periodo di vendita, soprattutto per quei prodotti, come i presepi, per i quali le richieste dei clienti sono sempre più anticipate. Mediamente nel mese di agosto, i primi clienti cominciano a chiederci la data di apertura del reparto. Quindi possiamo dire che la nostra esigenza commerciale si è sempre sposata con la richiesta dei clienti."

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Un allestimento natalizio di Viridea

Il Natale in anticipo aiuta il fatturato?

Quindi, ricapitolando. Il Natale ci sembra arrivi sempre prima perché, in effetti, è così. Alla gente piace, se la vivono con più calma, e i negozi sono felici di accontentarli. Ma quindi il fatturato quanto gode di questa anticipazione? "A livello economico è importante valutare con cura questo momento per andare oltre la scelta della data da calendario" ci spiega ancora Charlotte Dusart. "È comunque una risposta alla curiosità dei miei clienti, di cui i più affezionati mi chiedono già a ottobre quale sarà mio tema e se ci saranno novità." 

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Tre alberelli di cioccolato fondente di Charlotte Dusart

"Anticipare il Natale ci permette di allungare la stagione delle vendite, evitando l’intensa concorrenza, tipica del mese di dicembre - spiega Schrott di SodaStream - Non solo, ma come azienda è importante essere presenti in termini di comunicazione e visibilità e sfruttare le opportunità del Black Friday, che ormai è un appuntamento fisso per il consumatore in vista delle festività".

Anche Camuffo de IL CENTRO la vede così. "Dal punto di vista economico, anticipare il Natale può rappresentare un'opportunità significativa per le aziende. Estendere il periodo di esposizione dei prodotti natalizi consente di distribuire le vendite su un periodo più lungo, evitando il congestionamento delle ultime settimane. Inoltre, questo approccio permette maggiore flessibilità per introdurre promozioni e offerte mirate, capaci di attirare un pubblico diversificato nei vari momenti della stagione."

Da Viridea, invece, ancora il botto natalizio non c'è stato. "Quest’anno noi rileviamo un ritardo nella 'voglia di Natale', un rallentamento delle vendite e dell’interesse dei clienti per questi temi. Avremo sicuramente un tempo più ristretto in cui si concentreranno le vendite. Dire perché questo stia accadendo è difficile: contrazione nei consumi, perdita di interesse sul tema… è capitato anche altri anni che partissimo un po' in sordina, ma la nostra scelta è rimasta sempre quella di aprire il reparto già a metà ottobre."

Ma quindi, l'8 dicembre non conta più?

Va bene, abbiamo capito che se il Natale nei negozi arriva prima è per un mix di domanda e offerta. Gli imbruttiti di milanomilano forse non apprezzeranno, abituati come siamo a quella data del 7-8 dicembre che per noi significa "via libera col Natale". Oppure anche Sant'Ambrogio ha perso importanza come punto di partenza dei festeggiamenti? Sicuro i social fanno la loro parte, a furia di vedere meme di gente in fissa col Natale già da agosto, influencer che scartano calendari dell'avvento e immagini patinate di tazze di caffè tra coperte, lucine e "Mamma ho perso l'aereo" come fermo immagine.

C'è anche da dire che, finite le vacanze estive, si sente sempre più il bisogno di occupare i mesi di settembre-ottobre-novembre con pensieri happy e bei sentimenti. Quindi ok Halloween, ma vuoi mettere il Natale? Del resto l'abbiamo detto all'inizio, chi pensa prima alle feste natalizie, è più felice. Quindi, alla fin della fiera, non è che tutti noi cerchiamo solo di essere più felici?

Il fatturato, comunque, gode.

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