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Trendy o Tremendy: commentiamo la sedano bag di Moschino da 3.700 euro

La sedano bag è una clutch con classica apertura e chiusura a calamite nascoste, composta da 35% Poliestere, 65% Poliuretanica, con foglie e i rami in nappa.

Il trucco c’è, ma non si vede. Almeno non a occhio nudo. La borsa sedano di Moschino, che sembra essere l’unico argomento di conversazione dei salotti social dedicati alla moda, crea una vera illusione ottica, sia nelle foto sia nelle migliaia di video usciti nelle ultime settimane. Parlando infatti di novità e provocazioni fashion questa non è proprio la più assurda che abbiamo visto, ammettiamolo. Alzi la mano chi si ricorda la borsa Xanax, e quelle sbarluccicose di Jana Matheson ispirate a patatine, hamburger e hot dog? O la clutch rigida a forma di piccione di J.W. Anderson? La borsa Ikea di Balenciaga?

La prima collezione con Adrien Appiolaza alla direzione creativa di Moschino aveva rispettato la tradizione irriverente e fuori dalle righe del brand. Nella proposta Autunno/Inverno 24-25 di febbraio le modelle di Adrien si erano presentare in passarella con buste della spesa piene di frutta e verdura, borse baguette e anche una delle mie preferite, quella milanesissima da michetta. Nessuno ha gridato allo scandalo. Anzi. Aver avuto 650 euro da spendere la michetta l’avrei presa. Tanto per divertirsi.

Ora, come mai tutto questo clamore per la sedano bag? Un po’ il prezzo, un po’ i meme, un po’ che cavolo sembra proprio un gambo di sedano, questa creazione sta facendo il giro del web. Inoltre, quante di noi si sono sentite di colpo trendy e alla moda dopo anni che si girava con frutta e verdure tra i corridoi dell’Esselunga o al mercato di via Fauchè? Ma vediamola nel dettaglio.

La sedano bag di fatto è una clutch con classica apertura e chiusura a calamite nascoste, composta da 35% Poliestere, 65% Poliuretanica. La foto di un sedano vero è stata usata come stampa digitale dall’effetto tridimensionale per creare l’idea di avere in mano proprio il nostro sedanino. A rendere il tutto ancora più verduriero (chiedo alla Crusca di inserire questo come nuovo termine nel dizionario subito dopo petaloso), ci pensano le foglie e i rami in nappa. Come si legge sul sito sono realizzati a mano, in due tonalità di verde e con anima in filo metallico per consentire il loro movimento e creare il volume desiderato.

Beh che dire. L’effetto c’è. La spesa pure, perché viene venduta alla modica cifra di 3.700 euro. Anche se è sold out, al momento. A me fa ridere e forse è proprio questo l’obiettivo. La moda dovrebbe essere leggerezza e divertimento, ma onestamente quella cifra la spenderei in altro modo. E secondo voi?

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