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Prada piglia tutto: ma davvero vuole comprarsi Versace?

Cerchiamo di capire cosa c'è di vero in questa storia.

C’è il calciomercato. C’è il draft NBA. E poi c’è la moda, che gioca in una league of her own (per favore, vi supplico, qualcuno colga la reference al film con Madonna A League of Their Own).

E che qualcosa fosse nell’aria si era già intuito durante la Fashion Week milanese. No, non parliamo dello smog. Spente le luci e finiti gli applausi, giravano già le prime voci su una possibile sfilata finale di Donatella Versace come direttrice creativa di Versace. Non so se reggerei il colpo.

Le mie ansie da abbandono però non influenzano i rumors, e sembra proprio che la casa della Medusa sia la diretta interessata del mercato del lusso.

Il media americano Bloomberg parla di un accordo tra Capri Holdings, gruppo statunitense che gestisce Versace, e il gruppo Prada. Mentre il francese Les Echos fa riferimento a negoziati esclusivi con una durata fissata a quattro settimane. Tutti però concordano su una cosa: la transazione si dovrebbe chiudere intorno a 1,5 miliardi di euro.

Giusto per dare un’idea: sarebbe la stessa cifra spesa per il Manchester United nel 2005. Tanto, poco, un fracco? Lasciamo a voi i giudizi.

Versace, arte e glamour… ma i conti non tornano

Diciamocelo tra noi: Versace fa moda, crea arte ed è tra i brand più amati dalle celebrità sui red carpet. Far quadrare i conti, invece, non è mai stato il suo forte. E, a quanto pare, nemmeno Capri Holdings è riuscito a metterci una pezza.

Secondo le stime del gruppo, Versace e Jimmy Choo chiuderanno l’anno con un fatturato complessivo in calo del 14%, fermandosi a 1,4 miliardi di euro e – soprattutto – entrambi in perdita operativa. I conti piangono, come si suol dire.

E qui arriva un’altra svolta.

Nel pacchetto di vendita potrebbe rientrare anche Jimmy Choo, famoso per le sue scarpe e borse (io sono ancora in fissa con la collezione Sailor Moon, che si sappia), portando la valutazione complessiva a 2 miliardi di euro.

Prada compra Versace?

E cosa dicono i diretti interessati?

Il CFO di Prada, Andrea Bonini, ha risposto con il classico “no comment”, mentre Miuccia Prada, nel backstage della sfilata di Milano, ha dichiarato:

Il dossier Versace è sulla scrivania di tutti“.

Un po’ brutale come smentita, ma allo stesso tempo una mezza conferma. Versace è ufficialmente in vendita.

Chi si prende la Medusa?

Sebbene Prada sia in pole position, altri soggetti stanno dando un’occhiata al famoso “dossier che hanno tutti“. Non solo altri gruppi di moda, ma anche fondi di private equity.

Non è nemmeno la prima volta che Versace finisce sotto osservazione: un anno fa era stata Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann, a pensarci seriamente. E poi c’è sempre il solito Kering Group, che ogni volta che c’è un’operazione di questo tipo in ballo ci butta l’occhio.

Quindi, stiamo facendo tutto ‘sto casino per nulla? Potrebbe anche essere, ma il nome di Prada ha fatto girare più di una testa. Ora vedremo se questa volta l’affare si chiuderà davvero. Nel caso, chiunque compri Versace, tenga Donatella. Perché diciamolo chiaro: Versace senza di lei non ha senso di continuare a chiamarsi Versace.

Cover: Prada

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