
Nel mondo tech e lifestyle arriva un altro segnale chiaro: il futuro è indossabile. Meta ed EssilorLuxottica sono pronti a rilanciare con una nuova generazione di smart glasses Ray-Ban, che puntano tutto su design, funzionalità avanzate e realtà aumentata. Nome in codice del progetto: Hypernova. Parliamo di un prodotto che promette di cambiare radicalmente il concetto di occhiale smart, integrando per la prima volta uno schermo direttamente nella lente.
Whaaat?
L’obiettivo è ambizioso: offrire una vera esperienza di realtà aumentata. Il debutto è previsto entro la fine del 2025 e il prezzo si posizionerà nella fascia alta del mercato: tra 1.190 e 1.280 euro. Una bella differenza rispetto ai Ray-Ban Meta attuali, che partono da 329 euro. Ma qui il salto di categoria è evidente. Design premium, tecnologia avanzata, funzionalità smart: non è un semplice upgrade, ma un nuovo posizionamento.
Come funzionano i nuovi Ray-Ban Hypernova
I nuovi Ray-Ban Hypernova non sono pensati per fare scena, ma per chi vuole uno strumento concreto da usare nella vita di tutti i giorni – soprattutto quando il telefono è più un impiccio che un aiuto. Il display, piazzato in basso nella lente destra, ti permette di leggere notifiche, controllare app o guardare una foto al volo senza dover smettere di fare altro. Niente touch, niente comandi vocali imbarazzanti in mezzo alla gente: qui si parla di gesti della mano, grazie a un braccialetto neurale chiamato Ceres.
Con Ceres ti muovi tra le app facendo due movimenti, come se stessi scorrendo il listino delle pizze sul tablet del ristorante. L’interfaccia è simile a quella dei visori Meta Quest, quindi già rodata. Tutto pensato per andare dritti al punto: notifiche da WhatsApp, Messenger, Maps, possibilità di fare foto e video senza dover tirare fuori lo smartphone.
A bordo ci sarà anche un’AI integrata, che capisce il contesto e prova a suggerirti quello che ti serve. Tutto gira su una versione custom di Android, senza App Store ma con un set fisso di app ottimizzate per l’uso veloce e indossabile.
La strategia dietro Hypernova
Meta ed EssilorLuxottica non si stanno limitando a lanciare un prodotto e via. Hypernova è solo il primo step di un piano più ampio. Sul tavolo c’è già la seconda generazione: Hypernova 2, prevista per il 2027, che dovrebbe montare display su entrambe le lenti. Un’evoluzione pensata per aumentare l’esperienza AR, portando ancora più contenuti direttamente nel campo visivo. Anche qui, il controllo sarà affidato al braccialetto neurale, che sembra destinato a diventare il nuovo telecomando della vita connessa.
In parallelo si sta sviluppando una linea più sportiva, firmata Oakley: si chiama Supernova 2 e punta a chi si muove tanto e vuole qualcosa di smart ma adatto anche a contesti più dinamici, come lo sport o l’outdoor. Stesso concetto base, ma con un design più tecnico e qualche funzione in più per chi è sempre in movimento.
E poi c’è Orion, il progetto di lungo termine su cui Meta sta lavorando da tempo. Qui si parla di un livello ancora più alto di realtà aumentata, ma è ancora tutto in fase prototipale. Se ne riparlerà non prima del 2027, forse anche oltre.
Perché Hypernova è un segnale da tenere d’occhio
Hypernova non è un giochino per appassionati di tecnologia. È il tentativo concreto di portare la realtà aumentata nel quotidiano, senza caschi, visori o setup complicati. L’obiettivo è chiaro: trasformare un accessorio comune come gli occhiali in uno strumento funzionale, capace di integrarsi nella vita reale di chi lavora, si muove e deve stare connesso senza perdere tempo.
Certo, fra non molto probabilmente sembreremo tutti dei cretini che fanno gesti a caso in mezzo alla strada ma - ehy - è il futuro bellezza.
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