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Chiara Ferragni vende il super attico da 25 milioni, sì o no? Capiamo

Lei smentisce, ma le voci continuano a rincorrersi.

Ci siamo, raga. Parliamo dell’ennesimo caso da CityLife Drama Edition: Chiara Ferragni e il mistero del superattico da 25 milioni. Spoiler: forse non è in vendita, ma anche se lo fosse, chi se lo prende?

Allora, partiamo dal gossipone: secondo Vanity Fair, Chiara avrebbe messo in vendita il mega attico della Torre Hadid per la modica cifra di 25 milioni di euro. Boom. Ma subito dopo arriva la smentita dall’ufficio stampa dell’influencer. “Non è vero niente”. Vabbè, più o meno cit. Ok, ma qualcosa non torna lo stesso, perché i conti non quadrano e le voci girano.

Secondo le stime più attendibili, anche prendendo il massimo del massimo (490 mq a 11k euro al metro quadro), si arriva a 5 milioni e rotti, non 25. Cioè, anche facendo i conti con il super bonus glamour Ferragni, l’attico non li vale quei numeri da Champions League del mattone. Dove salta fuori ‘sta cifra da capogiro allora? Boh.

E qui arriva il vero problema: la personalizzazione estrema. Perché non parliamo di un attico e basta, ma della casa della vita di Chiara & Fedez, arredata su misura come se dovesse essere un set Netflix h24. Murales, neon, cabina armadio da 100 metri quadri, bagno da spa di Dubai e pareti che urlano “coppia iconica” a ogni angolo. Bellissima per loro, eh, ma magari chi entra si sente come se stesse invadendo una teca da museo.

Ma quindi è in vendita o no?

La  giornalista Grazia Sambruna, su MowMag, ha spiegato che dietro la presunta voglia di vendere (anche se smentita) ci potrebbe essere una necessità più concreta: fare cassa, e in fretta. Pare infatti che Chiara abbia bisogno di liquidità per rilevare la quota di un socio “non proprio simpaticissimo” (cit. libera) nella sua società. Quindi altro che trasloco per cambiare aria, qui si tratterebbe di una mossa strategica per tenere in mano il business.

E attenzione, perché c’è pure un piano B. L’attico, così com’è, sul mercato residenziale non ha speranze: troppo personalizzato, troppo da ristrutturare. L’unica via? Destinarlo a qualcos’altro: tipo un b&b deluxe per ricconi in trasferta, o un privé super esclusivo dove “ospitare gente coi soldi che vuole sentirsi Ferragnez per una notte”.

Quindi?

La smentita dell’ufficio stampa sarà vera o solo un modo per prendere tempo e gestire la cosa con calma? Staremo a vedere. Per ora l’unica certezza è che quel superattico sta lì, pieno di marmo e malinconia pop, a metà tra monumento e asset da riconvertire.

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