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Qualcuno salvi gli under 35: 1 su 4 deve farsi aiutare dai genitori (e il 20% vive ancora con loro)

Molti under 35 italiani sono alle prese con lavori precari, lavori sottopagati, lavori a termine... Insomma, niente che dia loro una prospettiva di autonomia,

Fece scalpore e inventò un neologismo l’allora ministro dell’Economia Padoa-Schioppa quando nel 2009 tuonò contro i “bamboccioni“, quei giovani nemmeno più troppo giovani che continuano a dipendere economicamente dai genitori. Fino a quel momento qualcuno li aveva identificati anche con il nomignolo di Tanguy, dal nome del protagonista dell’omonimo film francese del 2001 in cui due genitori non riuscivano a cacciare di casa il loro amatissimo figlio unico nonostante fosse laureato e lavoratore.

Se nel delizioso film francese, però, il figliolo restava tenacemente e volontariamente attaccato alla dimora di mamma e papà, i bamboccioni italiani per lo più lo fanno “spintaneamente”, contro voglia: in pratica non hanno altra scelta. E il motivo qual è? Sempre lo stesso: money, money money.

Anzi, no money, no money, no money.

Lo dice adesso anche un sondaggio di CISL Lombardia che ha coinvolto oltre 3500 trentenni iscritti. Molti, moltissimi, alle prese con lavori precari, lavori sottopagati, lavori a termine… Insomma, niente che dia loro una prospettiva di autonomia, per cui uno su quattro si fa aiutare economicamente dai genitori e/o rimane direttamente a vivere con loro.

Non ne avrebbero mezza voglia, sia chiaro, ma quando gli stipendi viaggiano sui 1500 euro al mese massimo, dove vuoi andare?! Certo non in centro, ma quasi quasi nemmeno in periferia. E anche qui – che due mar*ni – le donne pagano uno scotto ancora maggiore, perché tendenzialmente arrivano a prendere fino a 200 euro in meno al mese

E non è che non siano preparati: moltissimi hanno una laurea, ma sono tristemente avviati sulla via del precariato quando non del lavoro nero, che sembra l’unica modalità di “assunzione” per la metà degli under 35 che vogliono cominciare a “fare esperienza”.

Non c’è da stupirsi quindi che il 66% di coloro che sarebbero anche pronti rimandi il momento in cui mettere su famiglia, perché va bene “due cuori e una capanna” ma qui il rischio è di non permettersi manco una roulotte lungo il naviglio… senza contare le pressioni dirette o indirette sul tema figli (va beh, qui abbiamo versato litri di inchiostro digitale) 

Il 36% sta in affitto e il 72% dice di non riuscire a coprire tutte le spese. Più del 50% risparmia meno del 10% del guadagno… quindi chissà che bei progetti a lungo termine riesce a fare… Non si capisce esattamente quando la ruota ha cominciato ad andare alla rovescia, ma certo la direzione non è quella giusta.

Cover: Film “Tanguy”

Autrice: Daniela Faggion

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