Skip to content
Dal K-Pop passando per K-Drama e skincare: spiegone su cash e fatturato della Corea del Sud / Dai macchiaioli alle alchimiste: le mostre imperdibili del 2026 a Milano / E se i supermercati chiudessero la domenica? Coop lancia la proposta (per risparmiare) / Che figata è il film su Franco Battiato? La nostra recensione onesta dopo l’anteprima / “Chi licenzieresti dei tuoi colleghi?”: azienda di Treviso propone un questionario assurdo ai suoi dipendenti / Si era candidata, ma niente da fare: Rozzano non sarà Capitale italiana della Cultura 2028 / Dalla metro di notte alle navette, come cambiano i trasporti nella City con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 / A Milano boom di ventenni, mentre gli over 40 scappano in provincia (chissà perché…) / Tutto vero: Milano è la città con il più alto tasso di milionari al mondo / Il CEO di Panino Giusto si candida sindaco di Milano: “Stimo Sala, ma Milano è diventata troppo esclusiva” / Dal K-Pop passando per K-Drama e skincare: spiegone su cash e fatturato della Corea del Sud / Dai macchiaioli alle alchimiste: le mostre imperdibili del 2026 a Milano / E se i supermercati chiudessero la domenica? Coop lancia la proposta (per risparmiare) / Che figata è il film su Franco Battiato? La nostra recensione onesta dopo l’anteprima / “Chi licenzieresti dei tuoi colleghi?”: azienda di Treviso propone un questionario assurdo ai suoi dipendenti / Si era candidata, ma niente da fare: Rozzano non sarà Capitale italiana della Cultura 2028 / Dalla metro di notte alle navette, come cambiano i trasporti nella City con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 / A Milano boom di ventenni, mentre gli over 40 scappano in provincia (chissà perché…) / Tutto vero: Milano è la città con il più alto tasso di milionari al mondo / Il CEO di Panino Giusto si candida sindaco di Milano: “Stimo Sala, ma Milano è diventata troppo esclusiva”
CONDIVIDI:
Link copiato!

Hai capito Bending Spoons? L’azienda tech s’è comprata pure Eventbrite

L'azienda milanese acquisisce una delle piattaforme globali più conosciute per l'organizzazione eventi
9 Dicembre 2025

Altro che Black Friday e Cyber Monday! Se c’è qualcuno che in vista del Natale sta facendo spese pazze non sono i consumatori con la carta di credito in fiamme, ma una società milanese già molto conosciuta per lo “shopping corporate”. Bending Spoons (che ogni anno è sempre in prima posizione tra le aziende in cui la gente è felice di lavorare, e qui vi spieghiamo il perché) ha infatti annunciato l’acquisto della piattaforma Eventbrite, per la modica cifra di circa 500 milioni di dollari in contanti (sul come li abbiano trasportati, immaginiamo pallet chic).

Chi sono Bending Spoons ed Eventbrite

Bending Spoons, tech company milanese che ha come Ceo il visionario ingegnere Luca Ferrari, si è specializzata in quello che potremmo definire il “restauro digitale”: rileva piattaforme affaticate, le mette a posto come un bravo tappezziere e poi le rilancia con rinnovato entusiasmo e molta ingegneria software. Nel suo armadietto dei trofei figurano già nomi che tutti abbiamo usato almeno una volta: WeTransfer, komoot, Evernote, Vimeo.

Eventbrite, dal canto suo, è uno dei marchi storici dell’organizzazione eventi online: nata nel 2006, ha permesso per anni a chiunque – dai promoter ai corsisti improvvisati – di organizzare eventi, vendere biglietti e radunare pubblico. In passato è stata un pilastro dell’“experience economy”, poi però qualcosa si è inceppato. Crescita in frenata, quotazione che non convinceva più, un mercato sempre più competitivo. Finché, taaac, Bending Spoons ha bussato alla porta con un’offerta difficile da ignorare.

Quanto cash sul tavolo?

Per portarsi a casa Eventbrite, Bending Spoons ha messo sul tavolo circa 500 milioni di dollari. Agli azionisti verranno riconosciuti 4,50 dollari per azione: un prezzo pari a un premio dell’82% rispetto alla media degli ultimi 60 giorni. In linguaggio finanziario significa: un’offerta talmente alta che c’è chi avrà dovuto rileggere il comunicato due volte per crederci.

Per Bending Spoons si tratta dell’ennesimo colpo messo a segno in un periodo di shopping frenetico, che la conferma come una sorta di collezionista di piattaforme digitali in grande stile. La chiusura definitiva, con tanto di passaggio a società privata, è prevista entro la prima metà del 2026, appena le autorità avranno timbrato tutto.

Dream Big

Non è un acquisto mordi-e-fuggi: Bending Spoons ha già annunciato obiettivi ambiziosi. L’idea è far fare un vero salto di qualità alla piattaforma, investendo su nuove funzioni: dall’intelligenza artificiale per creare eventi in modo più semplice a un sistema di messaggistica integrato, fino a un motore di ricerca più potente e un mercato secondario per i biglietti. In sostanza, una Eventbrite 2.0 che dovrebbe tornare protagonista dopo anni di fatica.

Per la società milanese, questa operazione è l’ennesima tessera di una strategia più ampia: acquisire, ristrutturare, rinnovare per costruire nel nostro Paese “un’azienda tecnologica dominante” (parole di Luca Ferrari). Un mosaico di servizi digitali internazionali che si va componendo pezzo dopo pezzo. L’acquisizione, peraltro, dimostra che il sogno non è un’utopia e che un’azienda italiana può davvero giocarsela alla pari con i giganti globali, guidando il recupero di piattaforme che hanno fatto storia.

CONDIVIDI:
Link copiato!