Qualche tempo fa vi abbiamo raccontato la storia di Martina Medail, milanese adottata da Malta, che ha mollato Mediaset per aprire un atelier di artigianato sull’isola. Oggi scopriamo la storia di Alessandra Ciliberto, stintinese doc che – dopo tanti anni a Milano – ha deciso che imbruttiti va bene ma anche basta, quindi ha deciso di tornare in terra sarda e crescere sua figlia in un luogo magico dal punto di vista della natura. A noi fan dello smog e della vista tangenziale non sembra possibile, ma Alessandra non ci stava più dentro e, quando ha capito che poteva avere sempre a disposizione cielo stellato, mare blu e pascoli verdeggianti, non ci ha pensato due volte e si è imbarcata per l’Isuledda.
A raccontare per prima la sua storia è stata la Nuova Sardegna, che ha spiegato come Alessandra sia riuscita nell’impresa grazie alla possibilità di un lavoro da remoto: l’idea del giornalista era quella di dire: “Ehi, cari conterranei isolani, da qui tanti se ne vanno, ma qualcuno decide anche di tornare” (perché questo posto è una figata pazzurda, sottinteso). Ma niente, sotto l’articolo postato sui social proprio molti suoi “conterranei isolani” si sono scatenati con commenti a dir poco livorosi. Quasi noi imbruttiti ci sentivamo delle verginale (va beh, non esageriamo) e abbiamo pensato addirittura di aprire la pagina del Sassarese Imbruttito…
Eh già, l’invidia genera mostri e fiumi di vetriolo. Allora abbia chiesto ad Alessandra che effetto le facesse: lei sarda, tornata in Sardegna, criticata ad michiam per avelo fatto. L’abbiamo raggiunta al telefono intorno alle 3 del pomeriggio e la prima cosa che ci ha detto rispondendo è stata: “Scusa se sentirai delle capre in sottofondo ma sono in campagna!“. Perfetto, proprio quello che volevamo.
Alessandra, pensavamo di essere noi gli imbruttiti, ma anche in Sardegna non scherzate niente.
“Davvero! Posso dirti però che ho notato un livello di cattiveria diverso su social diversi: 1% su Linkedin… Facebook fuori controllo. Per indole, però, mi sono concentrata di più sui commenti positivi e su chi mi ha ringraziata per l’ispirazione. Probabilmente il titolo ha innescato alcune dinamiche di antipatia e una certa fetta di popolazione ha lavorato su quelle: mi rendo conto che quando leggi “top manager Milano part time” in generale ti parte il Cristo, ma la verità è che io ho sì un ruolo manageriale ma faccio umilmente la sales part time. Rispetto al full remote, non è stato certo un regalo ma il frutto di una negoziazione dopo 18 anni di “c*lo sbucciato” in azienda a Milano, mentre il part time è stato dettato dalle esigenze e dai ritmi di mamma imbruttita in un paese in cui non c’è il dopo-scuola“.
Recap: sei tornata nella regione in cui sei cresciuta per crescere tua figlia in un luogo meraviglioso. Allora, perché incazzarsi tanto con te?
“Secondo me il punto è che non ti puoi lamentare che la Sardegna si stia spopolando se poi ti lamenti per il fatto che arrivano professionisti a viverci. Capisco un filo di disagio verso i turisti che arrivano da Milano esauriti, ma se te la prendi per un titolo di giornale con chi torna per lavorare, pieno di pace e amore, forse qualche disagio ce l’hai tu, f*ga! Vieni a Stintino che meditiamo un po’ insieme!“
Torniamo alla decisione di trasferirsi. Come l’avete gestita in famiglia? Tuo marito come l’ha presa?
“Mio marito è un brasiliano imbruttito che ha vissuto tanti anni a Milano lavorando nel settore della ristorazione. Aveva già lavorato tanti anni in Sardegna, quindi ha rimesso mano alla sua agenda per riattivare un po’ di contatti. Nel suo settore ci sono possibilità di lavoro, quindi il trasferimento non gli è pesato troppo. Non c’è nulla di immediato, sia chiaro, ma nemmeno di impossibile“.
Non dirlo troppo forte che se la prendono pure con lui. Dal tuo profilo IG ho visto che ti occupi anche di meditazione e mindfullness. Sicuramente ti sarà più facile in Sardegna…
“L’interesse per la meditazione e lo yoga è nato a Milano, visto l’ambiente estremamente stressogeno. Mi sono particolarmente appassionata alla materia, ho cominciato a studiare e sono arrivata a tenere corsi di mindfullness e meditazione proprio a Milano. È vero però che praticare circondata dalla natura è tutta un’altra storia“.
Ok, abbiamo stabilito che sei tornata in Sardegna convinta e motivata, non per tirartela con i tuoi conterranei. Quindi speriamo che adesso la smettano di romperti le balle… Prima di salutarti però ci devi dire se c’è qualcosa che ti manca proprio di Milano.
“Mi manca Cortilia e mi manca Chinatown, mi manca l’accessibilità a qualunque tipologia di cibo e gastronomia che si trova in città“.
Però sicuramente i motivi per restare lì li hai trovati.
“Beh, l’accesso alla natura è immediato. Mi basta uscire per vedere il mare, i pascoli, il cielo stellato… e quando vado a fare una passeggiata arrivo facilmente nella natura (l’ho già detto che mi piace il contatto con la natura?!)“.
A tutti gli Imbruttiti che stai convincendo che cosa raccomandi prima di partire?
“Naturalmente spero che tanti milanesi imbruttiti valutino di venire in Sardegna, ma chi fosse ispirato sappia che, soprattutto nelle località molto turistiche, è più difficile trovare casa in affitto, perché le abitazioni – appunto – vengono riservate ai turisti. Ma se ci riuscite sappiate che trovate il doppio dei metri alla metà del prezzo“.
Un biglietto di sola andata per Alghero, grazie!









