Una carriera costruita tra talento e determinazione
Il mondo della bellezza internazionale perde uno dei suoi protagonisti più conosciuti. John Frieda, celebre parrucchiere britannico e fondatore di un marchio diventato un punto di riferimento nella cura dei capelli, è morto a Londra all’età di 75 anni. Al momento della scomparsa era circondato dai suoi affetti più cari, dalla famiglia e dagli amici.
Nel corso della sua lunga carriera aveva conquistato la fiducia di alcune delle donne più famose del pianeta. Tra le sue clienti figuravano la principessa Diana, Jacqueline Kennedy Onassis, Diana Ross, Twiggy, Farrah Fawcett e Joanna Lumley. Negli anni successivi aveva lavorato anche con personaggi del calibro di Madonna, Gwyneth Paltrow e Nicole Kidman.
Un successo costruito partendo da zero, grazie a una passione nata in famiglia. Suo padre era infatti parrucchiere e proprio da lui aveva ereditato l’interesse per questo mestiere.

Dagli inizi a Londra alla fama internazionale
John Frieda aveva scelto di lasciare la scuola a soli 16 anni, nonostante il disaccordo dei familiari, per dedicarsi completamente al mondo dell’hairstyling. Fu proprio il padre a incoraggiarlo a entrare in uno dei saloni più rinomati di Londra, House of Leonard, dove ebbe modo di imparare il mestiere e affinare il proprio talento.
Nel 1976 arrivò una delle sue prime grandi intuizioni: il celebre Purdey cut, un taglio ispirato al personaggio interpretato da Joanna Lumley nella serie televisiva britannica The New Avengers. Caratterizzato da una frangia corta e da linee geometriche ben definite, diventò uno stile riconoscibile e contribuì a renderlo famoso.
La sua reputazione crebbe rapidamente, portandolo ad aprire saloni anche a New York e Los Angeles. Tra gli indirizzi più prestigiosi rimase quello di Mayfair, al numero 4 di Aldford Street, nel cuore di Londra.
L’impero dei prodotti per capelli
Nel 1988 Frieda avviò una nuova avventura imprenditoriale insieme all’americana Gail Federici, lanciando una linea di prodotti professionali per capelli.
Tra le creazioni di maggiore successo ci fu Frizz-Ease, una gamma pensata per contrastare il crespo e rendere i capelli più facili da gestire. Il marchio conquistò un pubblico vastissimo, andando ben oltre le clienti del mondo dello spettacolo.
Nel 2002 cedette la sua azienda alla multinazionale giapponese Kao Corporation per una cifra stimata intorno ai 450 milioni di dollari. Nonostante la vendita, continuò a seguire il settore e a occuparsi dei suoi saloni.
Gli amori e la famiglia
Accanto ai successi professionali, la vita di Frieda è stata segnata anche da importanti vicende sentimentali.
Dal 1977 al 1991 era stato sposato con la cantante scozzese Lulu, conosciuta anche con il suo nome d’arte. Dal loro matrimonio era nato il figlio Jordan.
Successivamente aveva trovato nuovamente l’amore accanto ad Avery Agnelli, vedova di Giovannino Agnelli, appartenente alla famiglia legata alla storia della Fiat. Dalla loro unione erano nati altri due figli, Jackson e Leyla. Frieda era stato inoltre patrigno di Asia Agnelli.

Il ricordo della famiglia
Tra i messaggi più commoventi dopo la sua scomparsa c’è quello di Asia Agnelli, che ha voluto dedicargli un pensiero sui social.
Parole semplici, ma cariche di affetto, per ricordare una figura evidentemente molto importante nella sua vita: «Oggi abbiamo perso l’uomo migliore che sia mai esistito».
Si chiude così la storia di un uomo che ha saputo trasformare una passione in un successo internazionale, lasciando un segno indelebile nel mondo dell’hairstyling e nella vita delle persone che gli sono state accanto.









