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Editorial
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Tutto comincia quando apri la buca delle lettere: convocazione il giorno x alle ore y sulla piattaforma z per l'ordinaria assemblea di condominio. Dietro al primo foglio una serie infinita di numeri che sembrano messi lì a caso, ma sono invece k su k di spese. Ovviamente, lo sanno anche i citofoni, quelle cifre si tradurranno in altrettanti bollettini da pagare pro quota (per millesimi) dopo la fantomatica riunione.

Confesso di essermene sempre sbattuto di questi avvisi. Ripensandoci, forse ho partecipato a una riunione di condominio nel 2013 o giù di lì, pentendomene amaramente. Poi ho sempre trangugiato l'amaro calice pieno zeppo di spese condominiali, nemmeno risiedessi a Buckingham Palace invece che in un normalissimo palazzo di Inculhinterland

Stavo per procedere come al solito, mettendomi l'anima in pace e le mani al portafoglio. D'altronde sono abituato a farmi i cavoli miei e cazzomene di questi simpatici consessi dove ci si scanna per una lavatrice accesa a mezzanotte, per una bottiglia di plastica nel bidone della carta o si aprono dibattiti sull'attentato alla salute pubblica causato dal granello di polvere lasciato dall'impresa di pulizie sul corrimano. Non me ne è mai fregato nulla; il mio motto, vivi e lascia vivere...

Poi, non so come e perchè, ma alle ore y del giorno x sulla piattaforma z, ero lì. Comodamente connesso dal mio PC di casa con webcam rigorosamente accesa, nelle mani del gran visir dell'assemblea: l'Amministratore di condominio. Quella specie di geometra Filini che dirige il traffico delle delibere e, soprattutto, dovrebbe tenere sotto controllo il conto delle spese.

Sono rappresentati in assemblea, di persona o per delega, almeno la metà dei millesimi. Si può cominciare con i punti all'ordine del giono...

Tutto sembra filare via abbastanza liscio. C'è qualcuno che non ha pagato gli ultimi bollettini, ma sta rientrando gradualmente. L'assicurazione del condominio non ha risarcito l'ultima infiltrazione e non è una novità (mi chiedo, ma pagherà mai qualcosa un'assicurazione?). Ci sono dei lavori da fare sui camini e si è dovuto cambiare qualche lampadina. Insomma, business as usual.

Ci stiamo però avvicinando pericolosamente al punto varie ed eventuali, quel simpatico contenitore di tutto un po' in grado di trasformare una normale riunione nella notte dei lunghi coltelli. Tutto per una tovaglia sbattuta dal balcone sul davanzale dell'appartamento di sotto o altre menate del genere. Con tutto me stesso voglio evitare questo immenso sbatti; il puntatore del mouse si sta avvicinando al tasto lascia la riunione, quando un millessimo di secondo prima di cliccare, colpo di scena....

A grande richiesta di alcuni condomini, viene introdotto il tema del superbonus ristrutturazioni al 110%. Pare sia la super tendenza delle assemblee condominiali primavera-estate 2021. In soldoni, dovrebbe funzionare più o meno così: fai fare uno studio di fattibilità a dei tecnici specializzati, se questi trovano il modo di migliorare la classe energetica del palazzo di due classi, lo Stato ti dà un corposo bonus fiscale che puoi cedere all'impresa che farà i lavori (o a una banca), non sganciando un Euro. Inoltre puoi anche cambiare nel tuo appartamento, sempre gratis, la caldaia, il condizionatore, i serramenti e forse pure la porta blindata. Sembra l'albero della cuccagna...

O almeno così ce lo spiega il nostro Amministratore che di botto si è trasformato dal geometra Filini in Giorgio Mastrota durante una televendita di pentole, con mountain bike cambio Shimano in omaggio alle prime dieci telefonate. 

Già, perchè bisogna muoversi, gli operatori del settore sono subissati dalle richieste e bisogna votare subito per dare un incarico per lo studio di fattibilità. Altrimenti no bonus no party...

Partono gli interventi più disparati dei Giargiacondomini, tutti ingolositi dal rifarsi la casa nuova a spese dello Stato (posso cambiare anche le zanzariere?) sino agli ecologisti più spinti (posso mettermi un pannello fotovoltaico sul balcone?). L'Amministratore dispensa consigli e poi arriva al dunque. Ci sono due preventivi già cotti e mangiati per lo studio di fattibilità tra cui scegliere: il primo costa 2k subito, ma se si va avanti le spese si faranno rientrare nel bonus; il secondo prima dose gratis, ma se non vai avanti l'impresa vuole 12 k di penali. Quale volete?

È il momento di uscire dal torpore e buttare la palla in tribuna...

Ehm...scusi...ma vivendo in uno stabile recente, cosa dovremo fare per avere il bonus? Ci sono costi extra a carico dei condomini? 

L'operazione verità fa venire fuori che a livello di risparmio energetico già siamo messi bene e per migliorare ulteriormente dovremmo prevedere come minimo un cappotto al palazzo con un ingombro di 14 cm su ogni muro, ma forse non basterebbe nemmeno. Già mi vedo ridurre di brutto la superficie calpestabile del misero balcone che mi ha salvato durante i vari lockdown. Lavori e ponteggi per mesi. Aiuto...

Saltano poi fuori circa 2k di spese extra a condomino per il compenso dell'amministratore (ah ecco perchè la versione Mastrota, Mondial Casa ti aspetta!), lo sbatti di smontare e rimontare condizionatori/tende da sole ecc. a carico nostro. Più enne altre questioni e rischi. Il superbonus è utilissimo (forse indispensabile) per le costruzioni più datate, ma su quelle costruite nel nuovo millennio cazzoserve?

La maggioranza scricchiola, ai voti passa il rinvio della decisione a data da destinarsi. 

Bene, se non ci sono altre questioni passerei alle varie ed eventuali, riprende l'Amministratore con tono un po' deluso da condomini che dimostrano di non avere a cuore il destino del pianeta. 

Mentre gli animi s'infiammano sulla raccolta indifferenziata, ora sì, è giunto il momento di telare via con passi lunghi e ben distesi.

Abbandona la riunione, clic

 

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