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Stressati e accaldati? In Trentino c’è Fruscìo, il bosco sonoro contro lo sbattimento digitale

In mezzo al parco sono state realizzate sette postazioni sonore, pensate per amplificare i rumori del bosco. Un modo per curare lo stress da bombardamento sonoro e digitale

Visto che da questa calura insopportabile non se ne esce, tocca trovare delle idee per scovare un po’ di refrigerio. E già che ci siamo, un po’ di balsamo per il nostro sbattimento quotidiano. Tela chi l’ideona: Fruscìo, un bosco sonoro in Val di Rabbi, nel Parco Nazionale dello Stelvio trentino. Costruito attorno a sette postazioni sonore, permette di giocare con i rumori della natura e combattere lo stress digitale, circondati da abeti e larici che regalano subito un bel freschetto.

Ora, se l’idea vi intriga dovete pure metterci un po’ di impegno e decidere volontariamente di mettere da parte tablet, pc e smartphone e attuare un po’ di sano detox digitale. Anche perché già solo la presenza del cellulare è in grado di renderci più scemi, ve lo avevamo detto, no? Ecco allora, per ritrovare un po’ di benessere e lucidità, meglio rigenerarci in mezzo al Fruscìo. Sappiamo che vi state chiedendo: ma cosa significa bosco sonoro? Significa che in the middle of the parco sono state realizzate sette postazioni sonore, pensate per amplificare i rumori del bosco. Bello no? Ci sono tipo campane di legno, mega-carillon collegati agli alberi, tamburi ricavati dai tronchi e trombe giganti: tutti strumenti utili a potenziare i dolci e rilassanti suoni della natura. C’è anche un bell’anfiteatro circolare in metallo lucido che riflette il paesaggio e un’area costruita con tre elementi verticali in legno pieni di libri, riviste e oggetti vari di cui godere mentre facciamo una sosta. E poi c’è l’ultima tappa, un omaggio al celebre pianista Arturo Benedetti Michelangeli: un pianoforte a coda incastrato su una conifera a 10 metri di altezza. Sarebbe proprio l’occasione perfetta per scattare millemila foto, ma visto che abbiamo deciso prima di prenderci una pausa dallo smartphone niente. Si guarda e basta.

L’idea degli organizzatori è stata quella di associare ogni postazione sonora a uno dei 7 Chakra, i centri di energia presenti nel corpo umano secondo le filosofie orientali. E così i rumori, anzi i fruscii della natura diventano terapeutici, ci curano lo stress da bombardamento sonoro. Tenete conto che è sempre aperto e gratuito, e che si trova a meno di quattro ore dalla City. Se quindi avete due o tre giorni a disposizione non perdete tempo e staccate un po’ la spina con ‘sto caldo torrido e con le varie menate di lavoro che vi asciugano la vita. Segnatevelo: Fruscìo si trova lungo l’itinerario del parco delle Pozzatine in Val di Rabbi, valle laterale della Val di Sole, in Trentino. Ma visto che di sbatti non ne vogliamo, impostate il navigatore e non pensateci più.

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