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Lo sapevate che il turismo del lusso è milanese? Sì raga, finalmente possiamo fingere anche noi di essere ricchi indossando la tuta gold chiusa nell’armadio e passeggiare con tracotante fierezza per via Montenapo come dei veri ricconi. Poi però possiamo solo limitarci a guardarle, le vetrine, perché noi mica possiamo permetterci di spendere 2350 euro, eh, il più alto scontrino medio al mondo registrato proprio a Milano, nel Quadrilatero della moda, of course. Cioè, ogni persona che fa shopping in uno dei negozi del Quadrilatero della moda spende in media 2350 euro. Ce lo dice Guglielmo Miani, presidente di MonteNapolene District.

Milano richiama un botto di tourists: il 2023 è stato un anno record e ne abbiamo contati 8,5 milioni, ma il 2024 promette meglio, e cioè di essere "il miglior anno di sempre per il turismo a Milano". A gennaio e febbraio si sono registrati rispettivamente 572.475 e 648.612 arrivi. L’anno scorso a gennaio ci si era fermati a 541.949 e a febbraio a 570.636. Può sembrarci strano, ma a ospitare una parte di questa allegra congrega di turisti sono gli hotel di lusso. In città ci sono 15 cinque stelle lusso con 1704 camere e 3962 letti, a cui si aggiungono 16 cinque stelle con 1701 camere e 3486 letti presi d’assalto da vip e ricconi. Il prezzo medio di una notte in un hotel 5 stelle è di 1100 euro, con tariffe che nei periodi di punta possono arrivare fino a duemila euro. Quindi, calcolatrice alla mano, pensiamo un po' alla famigerata tassa di soggiorno: 5 euro a notte moltiplicato per...dai ve lo diciamo noi. L’incasso della tassa per i fortunelli che hanno soggiornato in un cinque stelle nel 2023 è stato di 8 milioni, su un totale di 60, pari al 13,3%.

Ma c’è chi ci dice che di soldi, Milano, ne avrebbe potuti incassare parecchi di più, l’assessora al Turismo, Martina Riva: "E se il governo ci avesse aiutato facendoci aumentare la tassa per i quattro e cinque stelle avremmo potuto contare su 20 milioni in più che significano una scuola in più, una biblioteca, una piscina". E non è mica finita qui, i dati elaborati dal sistema Intelligence On Destination And Hospitality, ve lo citiamo ma non sappiamo cosa sia, stimano come indotto dal turismo di lusso almeno 1,5 miliardi di euro.

Ah il benessere!

Ma proprio in questi giorni, Milano è pronta ad affrontare le sfide del mercato, come dicono quelli che non sanno da dove partire per scrivere una notizia. Sapete perché? Beh raga, a Milano sono arrivati 240 buyer, tra consulenti e tour operator del turismo di alta gamma a confronto con 290 brand italiani, tra hotel, agenzie di viaggio di lusso, tra cui 21 milanesi. Sono qui, a fare cosa, ce lo spiega la Riva: "Per noi ospitare Duco, il più grande evento italiano di turismo del lusso è strategico. Così come è strategico rinforzare anche gli altri settori. Abbiamo deciso di puntare su filoni ben precisi: il turismo giovane internazionale, il turismo sostenibile e inclusivo, il turismo sportivo e il lusso. I dati di questi mesi sembrano confermare che siamo sulla strada giusta. La diversificazione e la selezione dei target restano il metodo migliore per guidare il flusso degli arrivi anziché subirlo".

Abbiamo anche il volenteroso che si è sbattuto a stilare una classifica delle presenze e così, dato che siamo curiosi, leggiamo che il direttore del Mandarin Oriental, nonché consigliere di Milano&Partners, Luca Finardi, ha fatto quattro calcoli: "Il 25% arriva dagli Stati Uniti, un ruolo importante è quello del mercato inglese che si attesta tra il 12 e il 15%. Percentuale vicina al mercato del Medio Oriente, tra il 12 e il 13%. E non dimentichiamoci gli italiani che sono il 10%”. La vita milanese, tra arte, cultura e gastronomia, è un trend che attira il turismo di alto livello. Milano inizia a essere in competizione con Londra e Parigi". Finardi fa notare come sono aumentati dal 2014 anche i giorni di permanenza, passando da 1,8 giorni all’attuale 2,6 e questo ha portato un aumento delle tariffe registrate.

Ma che ci importa del lusso, noi siamo felici anche da pover…ah no!

 

Autrice: Monica Falcinella

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