Non si comincia un nuovo anno senza una panoramica dei compleanni e degli anniversari che ci aspettano e, fra quelli del 2026, abbiamo subito in pole position l’Accademia di Brera, che il 22 gennaio spegne 250 candeline e per tutto il resto dell’anno festeggia degnamente il suo quarto di millennio con una pennellata di eventi.
Accademia di Brera, la storia al volo
Saliamo sulla macchina del tempo e catapultiamoci nella Milano asburgica del 1776. A febbraio l’incendio del Teatro Regio Ducale apre la strada alla futura Scala, inaugurata appena due anni dopo, ma da qualche settimana in città non si fa altro che parlare di una nuova inaugurazione, voluta da Maria Teresa d’Austria: l’Accademia di Brera, che ha aperto i battenti il 22 gennaio, che si afferma da subito come uno spazio stabile di formazione e produzione artistica per la città.
Duecentocinquant’anni dopo – con una tradizione solida e consolidata anche agli occhi del mondo – Brera sceglie di celebrare il super compleanno con un programma costruito insieme alla Pinacoteca e alla Grande Brera: una sequenza di appuntamenti per ricordare al mondo che Brera è la più grande Accademia d’arte italiana per dimensioni, con 4.500 studenti e circa 400 docenti. Insomma, Respect! perché la Signora di via Brera 28 è decisamente viva e lotta insieme a noi.
Il programma di eventi
Il programma dell’anniversario si apre con l’inaugurazione dell’anno accademico e il conferimento della Laurea Honoris Causa all’artista concettuale Giulio Paolini, nato a Genova nel 1940. Le mostre entrano nel vivo con l’estate: il 30 giugno prende forma un primo percorso dedicato alle opere scultoree di studenti selezionati, seguito il 2 luglio da un progetto incentrato sul rapporto tra arte e new media. Per chi pensa che l’arte sia roba da vecchi. Tra l’altro, approfittando della sospensione estiva delle lezioni, l’Accademia renderà accessibili al pubblico aule e laboratori, trasformandoli in spazi espositivi temporanei in cui sarà possibile osservare da vicino i lavori delle diverse Scuole, dalla Pittura alla Scultura, dalla Scenografia alla Grafica d’Arte fino alle Nuove Tecnologie dell’Arte: un’occasione golosa per tornare fra i banchi, mentre negli spazi pubblici del Palazzo di Brera trova spazio una mostra permanente di fotografie storiche.
Con l’autunno il calendario si sposta su progetti più strutturati: a ottobre aprono la mostra delle Scuole di Grafica e Decorazione, ospitata nell’ex chiesa di San Vittore in Corvetto, e quella dedicata ai migliori diplomati degli ultimi anni, allestita nel Cortile della Magnolia. Nello stesso periodo sono previste anche due esposizioni più istituzionali: la prima dedicata a Francesco Hayez, il cui celeberrimo Bacio è proprio uno dei simboli della Pinacoteca; la seconda mostra, realizzata con la Grande Brera, vuole mettere al centro il ruolo dei docenti dell’Accademia nel contesto artistico italiano, in particolare nel passaggio dalla modernità alla contemporaneità.
Nella Sala Stirling di Palazzo Citterio, Brera Modern and Contemporary hanno in programma di far conoscere l’Accademia attraverso figure che ne hanno segnato la storia recente, come Marino Marini, Luciano Fabro, Grazia Varisco, Ugo La Pietra… Non vi dicono nulla? Dai, sono sicura che almeno Lucio Fontana e i suoi iconici tagli alle tele vi dicano qualcosa.
Le celebrazioni accompagnano anche il lancio di un nuovo logo, progettato da The Branding Letters, ispirato alla medaglia con Minerva e le tre Grazie realizzata da Giuseppe Bossi, segretario dell’Accademia tra il 1801 e il 1807. E vuoi fare una celebrazione senza una pubblicazione?! Non sia mai! Ecco in arrivo il primo di tre volumi de La Storia della Scuola di Pittura dell’Accademia di Brera, progetto editoriale pensato per ricostruire in modo precisissimo l’evoluzione dell’istituzione.
Dopo due secoli e mezzo dalla sua fondazione, insomma, l’Accademia di Brera continua a muoversi tra formazione, produzione artistica e città di Milano con l’energia dei ragazzi che la frequentano e l’eleganza dei quadri che espone. Lungi dall’essere “roba da vecchi”, il programma di Brera 2026 vuole raccontare l’istituzione storica e lanciare già un ponte verso il futuro.









