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Beccatevi 8 donne nate a Milano da celebrare (magari non solo oggi)

In occasione della Giornata Internazionale della Donna abbiamo raccolto una shortlist di otto donne famose nate a Milano che hanno lasciato il segno tra cultura, spettacolo e vita pubblica. Le conoscete tutte?
6 Marzo 2026

Milano ha dato i natali a molte figure femminili che hanno segnato la cultura italiana e internazionale (anche se vabbè, non adeguatamente celebrate nella City visto la pochezza di vie, giardini e statue). Tra le donne famose nate a Milano troviamo artiste, attrici, cantanti e protagoniste della vita pubblica, personalità diverse tra loro, ma accomunate da talento, visione e da un legame forte con la città.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna abbiamo raccolto una shortlist di otto donne famose nate a Milano che hanno lasciato il segno tra cultura, spettacolo e vita pubblica. Le conoscete tutte?

1. Alda Merini: la poetessa dei Navigli

Alda Merini è stata una delle voci più intense e riconoscibili della poesia italiana del Novecento, e non arriviamo certo noi a scoprire l’acqua calda. Nata e cresciuta a Milano, ha intrecciato la sua vita e l’arte che l’ha resa grande con la City, in particolare con il quartiere dei Navigli

Una poesia, la sua, nata dalle esperienze e dai molti momenti difficili ha dovuto passare. Non tutti sanno che ha affrontato tre ricoveri in ospedali psichiatrici: nel 1947 le viene diagnosticato il bipolarismo ed è costretta a vivere lunghi periodi di isolamento. Come tutti i grandi scrittori, Alda Merini ha saputo trasformare il dolore in bellezza: dalle esperienze in manicomio hanno origine, per citare un celebre esempio, le pagine de La Terra Santa. Milano per lei è stata una compagna di vita, e ancora oggi la sua casa è un luogo simbolico per chi ama la poesia.

Numeri & premi della Merini (che parlano da soli)

  • Candidata al Premio Nobel per la Letteratura nel 2001;
  • Premio Librex Montale (1984);
  • Premio Viareggio (1996);
  • oltre 60 opere pubblicate tra poesie e prose.

2. Carla Fracci: da Milano al resto del mondo

Carla Fracci è ancora oggi il massimo esempio del ballo italiano, quando dici “Oh, chi pensi di essere, Carla Fracci?” sappiamo già tutti cosa intendiamo. Un’artista che con grazia e determinazione è partita da Milano per arrivare sui palcoscenici più prestigiosi del pianeta. Figlia di un tranviere ATM e di un’operaia, entrò giovanissima alla scuola di ballo del Teatro alla Scala, dove il suo talento emerse super velocemente. E il resto è storia.

Ma nonostante la fama globale, Carla Fracci è rimasta profondamente legata alla Milano, città dove è nata e dove ha scelto di morire. La sua eredità è un lungo racconto dove danza, emozione e poesia si intrecciano. 

Numeri & premi della Fracci

  • Definita “Prima Ballerina Assoluta” dal New York Times (1981);
  • nominata Dama di Gran Croce della Repubblica Italiana;
  • ha danzato al Teatro alla Scala, all’American Ballet Theatre e all’Opéra di Parigi.

3. Ornella Vanoni: l’eterna divina

Quanto possiamo amarla noi? Ornella Vanoni è stata una delle interpreti più raffinate e longeve della nostra musica, protagonista di un incredibile percorso che inizia neglianni Sessanta attraverso le “canzoni della mala”, brani intensi con cui raccontava il lato più oscuro e romantico della città, e che grazie a un timbro caldo e malinconico ha attraversato i generi e i decenni. 

Ornella Vanoni ha fatto tutto: dalla canzone d’autore al pop, dal jazz alla musica contemporanea, firmando classici intramontabili come Senza fine e L’appuntamento. E anche nei suoi ultimi anni ha continuato a tenere il passo con nuovi progetti e duetti, collaborando con artisti molto più giovani come Mahmood.

Scomparsa lo scorso novembre a 91 anni, resterà una figura cardine della musica italiana, che ci ha regalato perle di saggezza, di ironia e di autoironia che non dimenticheremo mai. In città le è stata dedicata una targa commemorativa, anzi un’aiuola, eterna testimonianza di come Ornella Vanoni sia stata forse la voce più autentica di Milano.

Numeri & premi della Vanoni

  • Oltre 65 milioni di dischi venduti;
  • Premio alla Carriera al Festival di Sanremo;
  • Due Premi Tenco.

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4. Sandra Mondaini: l’icona della tv

Sandra Mondaini possedeva una comicità sottile: sguardi, pause studiate alla perfezione e battute asciutte. Era capace di far ridere senza mai alzare la voce, con quella spontaneità e quell’ironia inconfondibile che la resero un volto amato da generazioni di italiani.

Il suo nome è legato per sempre a quello del marito Raimondo Vianello, con cui ha formato una delle coppie più iconiche dello mondo dello spettacolo e creato programmi e sketch diventati parte della memoria collettiva. Impossibile, poi, non ricordare il grande successo della sitcom Casa Vianello, che per quasi vent’anni ha raccontato con affetto e ironia la vita di una coppia qualunque. Con tanto di “Che barba, che noia, che noia che barba”, diventato a tutti gli effetti un claim da utilizzare in mille occasioni.

Numeri & premi della Mondaini

  • 13 Telegatti;
  • oltre 20 film;
  • 60 anni di carriera;
  • dal 2010 nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.

5. Paola & Chiara: le regine del pop italiano

Paola & Chiara vabbè, le amiamo alla follia. Sono il simbolo di quella parentesi del pop italiano che si inserisce tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila.

Dopo gli inizi nel mondo della musica pop, arrivarono rapidamente al successo con brani che divennero vere hit radiofoniche. Chi non ricorda Vamos a Bailar, Festival e Amici come prima? Ma quella di Paola & Chiara è anche una storia di ritorno e resilienza. Del resto, il pop italiano è pieno di storie di meteore che, dopo incredibili successi, sono sparite nel nulla. Ma non è questo il caso: a 10 anni dallo scioglimento, il duo torna con il brano Furore, che conquista il pubblico del Festival di Sanremo 2023 e rilancia con successo la loro carriera.

Numeri & premi delle sorelle Iezzi

  • “Vamos a Bailar” disco di platino in mezza Europa;
  • vincitrici Sanremo Nuove Proposte (1997);
  • oltre 5 milioni di dischi venduti.

6. Emma Bonino: in pole position per i diritti civili

La carriera di Emma Bonino è stata segnata sin dagli inizi da un costante impegno legati ai diritti civili, alle libertà individuali e sul ruolo dell’Europa. Laureata alla Bocconi, ha cominciato a far sentire la propria voce negli anni Settanta, facendo leva sulla propria determinazione e grande lucidità: nei decenni successivi ha ricoperto incarichi di stampo nazionale e internazionale, senza però mai mettere da parte il dibattito su diritti umani e integrazione

Quello che colpisce di Emma Bonino è proprio il modo in cui ha sempre fatto politica: diretto, rigoroso, chiaro, sempre lontano da retorica e demagogia. E questo le ha permesso di diventare più che una figura del ventaglio politico italiano: un simbolo di coerenza e di impegno civile, capace di far arrivare al dibattito pubblico temi troppo spesso lasciati in secondo piano.

Numeri & ruoli ricoperti dalla Bonino

  • Eletta 8 volte alla Camera dei Deputati;
  • commissaria Europea;
  • Ministro degli Esteri;
  • Legion d’Onore in Francia.

7. Lella Costa:  teatro, ironia e cultura

Attrice e narratrice, Lella Costa è una delle voci più originali del teatro italiano contemporaneo. Negli anni ha costruito uno stile unico che mescola cultura, ironia e attenzione ai cambiamenti della società. Da sempre, il suo più grande talento è saper portare temi complessi e identitari con uno stile leggero (ma mai banale), portando così il pubblico a ridere e riflettere nello stesso momento. Profondamente legata a Milano, la città in cui è cresciuta anche dal punto di vista artistico, ha sempre difeso l’idea del teatro come luogo di libertà, cultura e confronto.

Numeri & carriera della Costa

  • Oltre 40 anni tra teatro e cinema;
  • 15 libri pubblicati;
  • monologhi in tutta Italia, sempre sold out.

8. Valentina Cortese: una diva a Hollywood

Come dimenticare quel foulard portato con una grazia fuori dal comune? Valentina Cortese è stata una delle attrici italiane più affascinanti e internazionali del cinema del Novecento, capace di conquistare Hollywood durante la sua epoca più simbolica (e competitiva) grazie a uno suo stile riconoscibile, sofisticato e magnetico.

Dopo gli inizi in Italia negli anni Quaranta, inizia a muoversi con grande naturalezza tra il cinema europeo e quello americano, diventando molto presto simbolo di eccellenza italiana (e milanese) nel mondo. Un aneddoto che vale la pena menzionare, e che dice molto sulla caratura di Valentina, risale al 1975: lei è candidata come miglior attrice non protagonista per Effetto Notte di Truffaut, Ingrid Bergman per Assassinio sull’Orient Express di Sidney Lumet. Alla fine è Bergman a trionfare: quando sale sul palco per ritirare il premio, si scusa pubblicamente con Valentina Cortese, dichiarando che avrebbe dovuto vincere lei. 

Numeri & premi della Cortese

  • Nomination all’Oscar nel 1975 per *Effetto Notte* di Truffaut;
  • vincitrice di un BAFTA;
  • Nastro d’Argento;
  • 73 anni di carriera ai vertici.
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