Ce l’avessero detto qualche anno fa, saremmo scoppiati a starnazzare in maniera scomposta, ma nell’epoca dei social, della Gen Z e dei fondamentali che traballano da tutte le parti quello che accade forse non ci stupisce nemmeno… e anzi, ci sembra fo**utamente ragionevole. Il concetto di base è: le nonne italiane hanno capito tutto della e dalla vita, quindi seguite il loro esempio e non rompete i co***oni. Basta coi guru che vi vogliono in strada a correre alle 5.30 del mattino, basta con diete mortificanti, basta anche con le app motivazionali che finiscono solo per ciucciarvi credito e nemmeno usate. Un po’ di sano e stagionato buon senso, pisolino dopo pranzo e usare le gambe per spostarsi e tutto funzionerà meglio.
Cosa significa “nonnamaxxing“
Ovviamente, abbiamo anche una bella etichetta inglesizzata per tutto ciò: nonnamaxxing. Il significato letterale potrebbe essere “massimizzare i benefici delle abitudini della nonna“, ma ormai sui social vuol dire semplicemente “fai come la nonna e campa sereno”. Va bene, ma in che senso? Smetti di complicarti la vita e torna a fare le cose come una volta e vedrai che magicamente ti passa l’ansia, la gastrite e anche l’eiaculazione precoce. Perché se fai più attenzione alla sostanza che alla performance, molli un po’ il colpo e ti godi le piccole gioie quotidiane, vedrai che la vita sarà più felice.
Il fenomeno è partito da una genialata di marketing, quando il brand skincare Tallow Twins ha pubblicato su Instagram una serie di immagini di vita alternativa: acqua in bottiglie di vetro, pranzi lunghi, aria fresca, niente social media. Sbeeem, le ricerche sono esplose.
Certo, per noi imbruttiti sentir parlare di rallentare e vivere sereni è un po’ come quando mettiamo il limone sul pesce e un grosso gocciolone ci finisce nell’occhio… Ma non siamo (solo) qua per giudicare (male). Andiamo a vedere quanto ne sanno davvero le nonne e vediamo quale trucchetto rubacchiare, se il pisolino dopo pranzo, il piatto di pastina fumante la sera o la camicia da notte di cotone per dormire la notte.
Mangia la frutta (di stagione)
La nonna ti dice sempre di mangiare la frutta e non ti fai mai mancare la verdura in tavola. Ma attenzione: non ti propone mai le fragole a gennaio e il cavolo nero a giugno. La nonna vive “secondo natura” anche quando vive nel grattecielo di Porta Romana: segue le stagioni e dosa le porzioni, è un guru della dieta mediterranea ma non è mai stata a dieta un giorno in vita sua, la sera mangia leggero e apprezza il fascino leggero della pastina in brodo, teme diabete e colesterolo ma i suoi esami del sangue sono perfetti. Altro che i nostri, sempre coi trigliceridi a palla…
Old is Gold
In effetti, a parte qualche eccezione, le nonne italiane sembrano avere un rapporto molto sereno con il loro corpo che cambia. Si curano, si truccano e vanno dal parrucchiere, non per nascondere gli anni ma per mostrare come anche la bellezza maturi con il tempo. Non seguono standard irraggiungibili, ma nemmeno rinunciano al bikini quando vanno la mare in estate. Accettare il tempo che passa è il modo migliore per rallentarne le conseguenze.
Un altro aspetto interessante delle nonne italiane è la loro propensione a rendersi utili per la famiglia dei loro figli. Occuparsi dei nipoti e dare una mano in casa sono formule di welfare non dichiarato che hanno benefici pazzeschi sulle routine familiari. Naturalmente, questo comporta mantenersi attivi e in costante movimento, cosa che ha impliciti effetti positivi anche sulle capacità cognitive, anche perché quando devi tenere d’occhio tuo nipote al parchetto tutto puoi essere tranne che rincoglionita.
Cammina cammina…
Correre dietro ai nipoti non è l’unico allenamento delle nonne italiane, che tendenzialmente amano stare in movimento. Senza imporselo, in maniera spontanea… non hanno mica l’app sul cellulare e il personal trainer che le aspetta in palestra. Non sentono l’obbligo di muoversi ma il piacere di farlo: le nonne vanno a piedi a fare la spesa, in bicicletta a trovare le amiche, fanno due passi fino al bar e si prendono un caffè in santa pace…
A proposito, al bar non stanno a scrollare come pazze i social, macché… Si guardano attorno, osservano, fanno due chiacchiere, fanno una benemerita mazza, danno un’occhiata al giornale ma soprattutto a chi passa per strada. Presente quanti soldi avete speso in mentoring, mindfullness e michiatevariess per farvi dire di “vivere il presente”? Ecco, vi sarebbe bastato fermarmi a fare due chiacchiere con il barista o con quello del tavolino accanto a colazione che già avevate imparato mezza lezione.
Ras del quartiere
Riassumendo: senza app, senza guru, senza social e senza training le nonne italiane sono in forma, muovono intere famiglie e vigilano attente la zona mentre “fanno una passeggiata”. Se capitate a tiro parlano… parlano… minchia quanto parlano… però, guardatevi attorno un attimo e siate sinceri: meglio le nonne che parlano o tutti sti ragazzini piegati come tartarughe sui cellulari che stanno in fila zitti sulle panchine lasciandosi scappare al massimo “Bro” “Ehh”, “SixSeven”?
Dopo tanto pirlare sta a vedere che il nonnamaxxing ha convinto anche noi… Non ci toglierà forse lo Xanax dal comodino, ma magari ci farà godere di più il caffè al bar e ci convincerà a fare finalmente a piedi quel chilometro e mezzo che ci separa dall’ufficio anziché bestemmiare in sette lingue per il parcheggio. Dal business plan di giorno al pastina plan di sera è un attimo e di questi tempi tanta normalità rischia davvero di essere straordinaria.









