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“Call a boomer”: è spuntata una cabina telefonica per mettere in contatto Gen Z e senior (ed è un’idea carinissima) [VIDEO]

Un’idea carinissima è stata lanciata negli Stati Uniti, ma ci chiediamo se funzionerebbe anche in Italia, e ovviamente a Milano. Si chiama “Call a boomer” (letteralmente «Chiama un boomer») ed è una cabina telefonica-esperimento, lanciato dalla start-up statunitense Matter Neuroscience. La cabina è stata piazzata fuori dalla Boston University, in prossimità del Dipartimento di Ingegneria, […]
17 Aprile 2026

Un’idea carinissima è stata lanciata negli Stati Uniti, ma ci chiediamo se funzionerebbe anche in Italia, e ovviamente a Milano. Si chiama “Call a boomer” (letteralmente «Chiama un boomer») ed è una cabina telefonica-esperimento, lanciato dalla start-up statunitense Matter Neuroscience. La cabina è stata piazzata fuori dalla Boston University, in prossimità del Dipartimento di Ingegneria, per mettere in contatto studenti universitari o semplici passanti con una casa di cura in Nevada, a più di 4.000 chilometri di distanza. L’obiettivo dichiarato dagli ideatori è quello di favorire la connessione tra quelle che, secondo gli espertoni, sono le generazioni che si sentono più sole.

Com’è andato l’esperimento

Matter Neuroscience è start-up nel settore della salute mentale che si occupa di ricerca scientifica alla base della felicità e di trovare strumenti per combattere i principali disturbi depressivi. L’esperimento è partito prima di tutto dalla cabina telefonica, molto “boomer” come elemento. Visto che in giro non se ne trovano più, i doc ne hanno comprate alcune online, tra Facebook Marketplace e Craigslist, spendendo tra i 300 e i 600 dollari per cabina.

Poi hanno sostituito i vecchi telefoni con nuovi apparecchi dotati di tecnologia VOIP, quindi connessi a internet, spendendo altri 11.200 dollari. La prima cabina “Call a boomer“ è stata messa fuori dalla caffetteria Platform di Boston, molto frequentata da studenti e a pochi metri da una fermata del tram. Le regole sono due, e super easy: da un lato della cornetta ci dev’essere un Gen Z, dall’altra un boomer. La seconda regola (che viene difficilmente rispettata) è che boomer si impegnino a rispondere “Hi Zoomer!”. Ma chi cavolo chiama i giovani “zoomer”?

Generazioni sole

Come dicevamo poco fa, Gen Z e Boomer sono generazioni particolarmente isolate. Nel 2023, il 34% delle persone tra i 50 e gli 80 anni ha confessato di sentirsi isolato rispetto agli altri. Nel 2019, invece, da un sondaggio tra gli studenti universitari è emerso che il 67,4% si sentiva solo. «È stato dimostrato che sentirsi soli ha conseguenze peggiori per la salute che non fare esercizio o bere troppo ed è persino peggio di fumare 15 sigarette al giorno. Ma conversazioni positive possono allungare la vita, diminuendo i livelli di cortisolo» dicono da Matter Neuroscience.

L’idea è molto cute, secondo voi funzionerebbe anche in Italia?

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