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Metropolitana M5 fino a Monza: è arrivato l’ok definitivo. Ecco tutte le nuove fermate della linea lilla

l progetto prevede 11 nuove fermate tra Milano e Monza e promette di cambiare parecchio gli spostamenti tra il capoluogo lombardo e una delle aree più densamente popolate e produttive d’Italia.
21 Maggio 2026

Adesso è ufficiale: la metropolitana M5 arriverà fino a Monza. Dopo anni di annunci, tavoli tecnici, rinvii, discussioni e dita incrociate, è arrivato il via libera definitivo della Conferenza dei Servizi al prolungamento della linea lilla da Bignami fino a Monza Polo Istituzionale.

Un passaggio che era considerato molto probabile, certo, ma che fino all’ultimo ha tenuto col fiato sospeso pendolari, amministrazioni locali e tutti quelli che ogni mattina si giocano la salute mentale tra tangenziali, treni pieni e traffico brianzolo.

Il progetto prevede 11 nuove fermate tra Milano e Monza e promette di cambiare parecchio gli spostamenti tra il capoluogo lombardo e una delle aree più densamente popolate e produttive d’Italia.

Le nuove fermate della M5 fino a Monza

Con l’estensione della linea lilla, la metropolitana attraverserà Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza.

Queste saranno le nuove fermate previste:

  • Testi
  • Rondinella Crocetta
  • Lincoln
  • Cinisello/Monza Bettola
  • Campania
  • Marsala
  • Monza Stazione
  • Piazza Trento e Trieste
  • Villa Reale
  • Ospedale San Gerardo
  • Monza Polo Istituzionale

Una tratta pensata per collegare meglio Milano e Brianza, alleggerire il traffico e dare finalmente un’alternativa concreta a chi ogni giorno si muove in auto tra le due città.

Un progetto portato avanti da anni

Dietro all’ok definitivo c’è uno sbatti politico e istituzionale andato avanti per anni, con amministrazioni locali e Governo che hanno dovuto trovare un equilibrio tra costi, fondi, autorizzazioni e tempi.

Negli ultimi mesi il sindaco di Monza Paolo Pilotto ha lavorato insieme ai comuni coinvolti dal tracciato — Milano, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo — per arrivare al via libera finale.

Tra i sostenitori del progetto c’è anche il parlamentare Fabrizio Sala, che ha commentato così la notizia:

“Come parlamentare del territorio ho seguito con attenzione questa vicenda, sostenendo in ogni sede la necessità di garantire le risorse mancanti per un’infrastruttura strategica non solo per Monza, ma per l’intera Lombardia. La M5 rappresenta un’opera fondamentale per migliorare la mobilità, ridurre traffico e inquinamento e collegare in modo moderno ed efficiente una delle aree più produttive e densamente abitate del Paese. Il risultato raggiunto è frutto di un importante lavoro istituzionale tra Governo, Ministero delle Infrastrutture, Regione Lombardia, enti locali e tutti i soggetti coinvolti. Adesso occorre proseguire rapidamente con gli atti conseguenti e con la pubblicazione del bando, affinché si possa finalmente entrare nella fase concreta dei cantieri. Monza e Brianza meritano infrastrutture moderne, efficienti e all’altezza del proprio ruolo economico e sociale”.

Adesso si corre

L’ok della Conferenza dei Servizi è un passaggio fondamentale, ma il percorso prima dell’apertura dei cantieri è ancora lungo. A ricordarlo in questi giorni è stata soprattutto HQMonza, associazione che da anni segue il progetto della metro a Monza e che continua a lanciare un alert sui tempi burocratici.

Il nodo principale riguarda la Corte dei Conti e il rischio che il via libera finale arrivi oltre la data del 30 giugno. In quel caso potrebbe diventare necessario aggiornare nuovamente i costi dell’opera, ovviamente verso l’alto.

HQMonza ha spiegato:

“Il rischio è che se il lancio della gara d’appalto andasse oltre il prossimo giugno, è che non bastino più gli stanziamenti aggiuntivi ai quali si è arrivati dopo dieci mesi di confronto tra Ministero delle Infrastrutture, Ministero delle Finanze, Regione Lombardia ed enti locali. Un rischio sul quale avevamo più volte lanciato l’allarme. E’ un nuovo passo decisivo verso la realizzazione del prolungamento di M5”.

Ma prima dei cantieri ci sono diversi passaggi

L’entusiasmo per l’approvazione c’è, eccome. Però chi segue il progetto da vicino preferisce mantenere i piedi per terra almeno fino all’inizio degli scavi veri e propri.

Sempre HQMonza invita alla cautela:

“Siamo soddisfatti, ma freniamo l’entusiasmo: il percorso è pieno di ostacoli sino a quando le Tbm (le “talpe”) non inizieranno a scavare. Per il momento, intanto, sono molto stretti i tempi per evitare che il progetto cada in altre trappole burocratiche preliminari. Aspettiamo con ansia il controllo di legittimità della Corte dei Conti, soltanto dopo il quale i ministeri Mit e Mef potranno finalmente emanare il decreto che darà il via libera alla gara d’appalto”.

Insomma: la metro M5 fino a Monza adesso è mooolto più vicina alla realtà rispetto al passato. Però, prima di vedere le “talpe” scavare sotto la Brianza, servirà ancora superare qualche ultimo livello della burocrazia italiana.

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