Chiudi video
close adblock Il Milanese Imbruttito

Disabilita l'adblock

Ué grandissimo! Ti piace leggere i nostri articoli?
Allora non fare il giargiana, disabilita l’adblock
(così fai girare l’economia, taaac)!

close adblock Il Milanese Imbruttito

Ti ho beccato Giargiana!

Disabilita l’adblock (così fai girare l’economia, taaac)!

Ok

News
elonmusk

Quando si parla di Elon Musk è difficile capire se si abbia a che fare con un genio o con un minchione. Indubbiamente il fondatore di Tesla, secondo uomo più ricco del mondo, ha un bel testone. Se avessimo un millesimo della sua lungimiranza probablilmente in questo momento staremmo trascorrendo il lockdown in un bel villone con piscina, maggiordomo e massaggiatore personale. Come ogni genio che si rispetti, però, il buon Elon ha delle uscite che ti fanno dubitare seriamente della sua lucidità. Del resto stiamo parlando di uno che ha chiamato il figlio X Æ A-XII... proprio sano di mente non dev'essere.

In un'intervista al giornalista tedesco Mathias Döpfner pubblicata da Repubblica, Musk ha spiegato il perché della vendita delle sue proprietà: mettere via la grana per creare una città su Marte. Tuttapposto, sì? "Penso sia importante che l'umanità evolva in una civiltà spaziale, in una specie multi-planetaria. Abbiamo bisogno di enormi risorse per costruire una città su Marte. Voglio essere in grado di contribuire il più possibile e vorrei fosse chiaro che faccio sul serio", ha annunciato l'imprenditore.

"Ho venduto la mia residenza principale a Los Angeles due mesi fa. Ora appartiene a un cinese. E adesso stiamo vendendo altre case. Non avrò quasi nessuna proprietà di grande valore oltre alle azioni delle società. Ho bisogno di una casa solo quando ci sono i miei figli. In questo caso ne affitto una".

Insomma, Elon ci crede di brutto. "Il primo uomo su Marte lo vedremo verosimilmente tra 6 anni, ma forse già tra 4. Io andrò nello Spazio tra 2 o 3 anni credo", dice Musk. L'obiettivo secondo il boss di Tesla è quello di "trasformarci in una specie multi-planetaria e in una civiltà spaziale. Si tratta di vivere in tutto il sistema solare e di raggiungere altri sistemi di stelle. In confronto alla prospettiva di restare sempre sulla Terra finché non verrà annientata, è un futuro esaltante. A un certo punto il sole aumenterà di dimensioni e gli oceani evaporeranno. È meglio fare qualcosa adesso, ma probabilmente abbiamo solo un lasso di tempo limitato. Marte non sarà un luogo di villeggiatura di lusso". Che bella prospettiva, dopo la pandemia ci mancava pure il sole che esplode e gli oceani che evaporano. Oh, poi magari ha ragione lui e i pirla siamo noi...


Vai all'articolo precedenteIndietro
Il Milanese Imbruttito