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La Casa del Miele chiude per sempre i battenti: la storica bottega di viale Zara 132, angolo via Slataper, ha annunciato in questi giorni la chiusura definitiva. Al posto della drogheria nata nel 1929, verranno costruiti degli appartamenti. So sad. "Sta finendo un'era, si spengono vetrine che sono presidi di socialità, di sicurezza, di pulizia dei marciapiedi. I negozi di vicinato si chiamano così perché sono vicini alle persone", ha detto Simona Fregoni, subentrata al precedente proprietario nel 2004, come riportato da Repubblica

I pesci grandi si mangiano i pesci piccoli. L'è inscì. "Noi piccoli siamo schiacciati da internet e dalla grande distribuzione - ha commentato Fregoni - Adesso devo fare i conti con le farmacie, che possono vendere pure i detersivi e il miele: si parla di pezzi di mercato che vengono assorbiti da altri soggetti". Da quando è nata, la drogheria non vende solo miele, ma anche tè, tisane, olii di frantoi di prima scelta e prodotti per la casa.

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Ma non sarà un addio in sordina. Chippendale Studio, che ha la sede accanto alla drogheria, ha deciso di organizzare un'esposizione temporanea con i suoi 128 libri d'artista a tiratura limitata. La mostra si intitola Drogheria La Casa del Miele: Chippendale a bottega e sarà visitabile fino a sabato 6 marzo. Sugli scaffali della Casa del Miele non ci saranno più prodotti ma libri realizzati da artisti emergenti. Un modo per celebrare l'arte contemporanea e al contempo questo emporio storico di Milano.  

"Questo è un luogo che mi è molto caro - ha spiegato Luca Panaro, fondatore di Chippendale - e che ho frequentato sin da quando mi sono trasferito per lavoro alla Maggiolina. Mi piace l'atmosfera calda che si respira e ho sempre pensato che sarebbe stato bello riempire questi scaffali con i libri che produciamo". L'addio è decisamente amaro, come confermato dalla proprietaria della Casa del Miele. "Queste chiusure non sono un bel segnale, qualcuno forse non ha fatto il suo dovere. Il sindaco Sala, per esempio, dov'è?". 


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