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Piccoli Imbruttiti crescono: a 8 anni firma un contratto da 33mila dollari con Fortnite

Joseph Deen, a soli otto anni ha firmato un contratto con bonus da 33mila dollari per diventare un giocatore professionista di Fortnite.

Il piccolo Joseph Deen ha capito tutto della vita, perché ha fatto suo il mantra delle due F (con una piccola variante): Fortnite e Fatturato. Il nanetto, from California, a soli otto anni ha da poco firmato un contratto con bonus da 33mila dollari per diventare un giocatore professionista di Fortnite, nella scuderia del Team 33 (organizzazione di Los Angeles che vanta tra i suoi finanziatori personalità del calibro di Post Malone e Drake). Ciaone.

Noi a otto anni al massimo guardavamo Mila e Shiro mangiando una girella, ma questa è un’altra storia. Joseph ha rilasciato un’intervista alla BBC a cui ha raccontato la sua storia. Tutto è cominciato lo scorso dicembre, quando un talent scout del Team 33 ha contattato la famiglia di Deen per ingaggiare il baby player. “Devo conoscere questo ragazzino chiamato Joseph, è incredibilmente bravo”, avrebbe detto al telefono. Poco dopo sono arrivati il contratto e un computer high-end in regalo.

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“Il mio sogno è quello di essere come Bugha e di giocare come lui. Lo guardo con ammirazione perché nessuno lo ha preso sul serio, fino a quando non ha vinto la World Cup, e io mi sento allo stesso modo: nessuno mi ha preso sul serio, finché non sono stato ingaggiato dal Team 33”. Minchia, serio il ragazzino. Per chi non avesse idea di cosa stiamo parlando, sappiate che Kyle Bugha Giersdorf è un giocatore che a 16 anni ha conquistato la Fortnite World Cup 2019 con un premio finale di 3 milioni di dollari.

Il co-fondatore di Team 33, Tyler Gallagher, ha spiegato che uno dei suoi scout aveva notato Deen già diciotto mesi fa. Poi, recentemente, Gallagher ha giocato con il bambino a diverse partite online di Fortnite e ha confermato la sua idea iniziale: si trovava davanti a un diamante grezzo, un talento raro. Ha pensato: “Dobbiamo assolutamente ingaggiarlo prima che lo facciano degli altri”, ha spiegato Tyler alla BBC. Al momento, però, il team non può sfruttare al massimo la visibilità online del nano, che vista la giovane età non può partecipare ai tornei con premio in denaro e non può avere un account su Twitch. Ci sta.

Insomma, se vostro figlio vuole giocare alla play un’ora in più… lasciatelo fare, che non si sa mai.

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