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Milano come Barcellona: in Porta Romana c’è un murale che ricorda Casa Batllò

Al numero 113 di corso di Porta Romana lo street artist Cheone ha creato un murales che ricorda gli iconici edifici dell'architetto spagnolo Antoni Gaudí,

Milano come Barcellona, mas o menos. Se passeggiando in Corso di Porta Romana vi sembrerà di avere uno svarione e di trovarvi davanti a un edificio tipico della ciudad spagnola, tranqui, tutto normale. Al numero 113 lo street artist Cheone ha creato un murales che ricorda gli iconici edifici dell’architetto spagnolo Antoni Gaudí, tipo Casa Batllò. Alto livello.

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Neanche il tempo di finire e l’opera è già diventata l’attrazione della zona, con un botto di gente che si sta sparando selfie a manetta sotto il murales. Finestre, balconi e architravi curvi, quasi acquosi. Onirici. L’opera, come detto, è firmata da Cheone, all’anagrafe Cosimo Caiffa, artista di origine pugliese ma da tempo insediato a Nerviano per amore di una donna, come scrive lui stesso nella sua bio. Un Giargiana in love. Negli ultimi anni lo street artist si è avvicinato al fotorealismo, anche se, in questo caso, di realistico c’è ben poco. Fa parte di Click Quimmoda, una crew di Rho grazie alla quale ha cominciato a farsi conoscere.

Niente di nuovo, comunque, per il Caiffa. Poco tempo fa, sempre a Porta Romana, l’artista ha dipinto un maxi murale per Casavo, azienda immobiliare digitale. Un’opera, ampia ben 214 metri quadrati, rimasta visibile per tutto il mese di giugno. Il graffito era un autoritratto, che raffigurava Cheone nell’atto di apporre una tag, che no, non c’entra nulla con il tag dei social ma nel linguaggio della street art significa firmare l’opera realizzata. In questo caso il segno rappresentato era il logo dell’azienda.

Poco prima, ad aprile, Cheone aveva regalato al tunnel pedonale di Cantone, frazione di Nerviano, un’opera dal nome Fuori dal tunnel. Un murales che, giocando con la prospettiva, mostrava un uomo con cappello nell’atto di sbucare dal tunnel. Un’illusione ottica suggestiva, ancora una volta. Ebbravo Cosimo!

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