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A Milano i grattacieli spuntano come funghi. L'ultimo in ordine di tempo si chiama Skydrop, un colosso di venti piani, centoventi metri d'altezza e una superficie complessiva di 39mila metri quadrati, poco distante dalla zona Barona. Il palazzone, progettato dallo studio Prp Architettura di Roland Gantés per Carfin92, sorgerà infatti in via Palatucci, a due passi dalla metropolitana di Famagosta. Un investimento da 25 milioni di euro per un immobile destinato a un uso direzionale e commerciale.

Dalle foto dei rendering si vede un grattacielo con un'ampia facciata centrale in vetro, una decina di terrazze laterali stile Bosco Verticale, con spazi verdi in quota presenti in ogni piano, e piante di 5/6 metri di altezza. Ogni piano avrà "Giardini pensili composti da specie vegetali di diverse dimensioni e tipologie con alternanza tra specie sempreverdi e caducifoglie che garantisce una stagionalità del verde". Bè, figo. L’obiettivo dei progettisti è quello di rendere The Skydrop "Un elemento iconico, un segnale emblematico di una nuova soglia urbana". La torre è stata concepita, ça va sans dire, nel rispetto dei più alti standard energetici. Green in tutti i sensi. 

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L'idea, ancora una volta, è quella di dar vita a un parco in città, pensato per "Esaltare il concetto di ecosostenibilità del nuovo intervento; mitigare l’impatto delle infrastrutture esistenti che circondano l’area di progetto; migliorare le condizioni paesaggistiche/ambientali destinate ai fruitori della nuova area verde; rafforzare e incrementare la naturalità dell’area con elementi vegetali che siano in continuità con quelli esistenti", come si legge nel progetto. Da Carfin92 spiegano che il grattacielo "Si inserisce nel processo di riqualificazione della zona Sud di Milano della quale, con gli oltre 120 metri di altezza nel suo punto più alto, diventerà un iconico punto di riferimento". 

Ma andiamo a vedere come sarà strutturato Skydrop. Al piano terra ci sarà una zona adibita all'accoglienza, ma anche sale meeting, palestra, nursery e spazi polivalenti. Che benessere. I piani superiori saranno quelli operativi, dove si fattura, con spazi organizzati sulle necessità di chi ci lavorerà. Notevoli le terrazze laterali, con piante che collegheranno idealmente lo spazio interno con quello esterno. Ah poi al 20esimo c'è anche il Piano lounge, quello fighetto, sede di incontri più rilassati, eventi, vernissage e aperitivi. Taaac! 

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