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Avete sentito? Un prof si è rifiutato di fare lezione a studenti in gonna e la classe è uscita per protesta

Alcuni studenti hanno indossato una gonna per solidarietà con le donne nella giornata contro la violenza di genere. Il professore di storia, però, non ha gradito la trovata e così tutta la classe ha deciso di ribellarsi.

Parliamone, perché ne stanno parlando tutti e anche noi vecchie zabette vogliamo dire la nostra. Non so se avete letto, ma se siete sul pezzo saprete sicuramente del casotto che è successo al liceo scientifico Bottoni di Via Mac Mahon. Settimana scorsa due studenti del terzo anno sono andati a scuola indossando una gonna, mentre un altro si era smaltato le unghie di rosso. La loro idea era quella di mostrarsi solidali al mondo femminile in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne e la violenza di genere, il 25 novembre. Bel gesto, che però al professore di storia, tal Martino Mora, non è piaciuto per niente. Prima ha chiesto ai tre di uscire dall’aula, poi si è rifiutato addirittura di fare lezione. Eh ma che esagerato.

I ragazzi non si sono mica fatti mettere i piedi in testa, eh. Revolution! Alla lezione successiva di Mora, sabato 27 novembre, la classe è uscita dall’aula per protesta, e ragazze e ragazzi si sono seduti per terra nel corridoio. “Oggi, sabato 27 Novembre, gli studenti della classe 4°D, hanno deciso di far sentire la propria voce, in quanto il seguente professore nella giornata contro la violenza sulle donne #25novembre si è rifiutato di fare lezione per difendere ideali alquanto discutibili. Gli studenti oggi si sono rifiutati di seguire la sua lezione, per difendere le loro idee”, si legge nell’account Instagram del liceo. 

Per fortuna il prof incriminato è l’unico matusa del liceo. La dirigente scolastica Giovanna Mezzatesta ha spiegato che “Quando sono arrivata a scuola è venuto nel mio ufficio dicendomi che non avrebbe fatto lezione con dei travestiti. A quel punto l’ho invitato a tornare in classe perché in quel modo avrebbe violato il diritto allo studio degli studenti”. Brava. Peccato che lui abbia poi proposto di restare a disposizione della scuola in sala insegnanti senza rientrare in classe. La Mezzatesta, a quel punto, ha detto no. “Non potevo certo chiamare un supplente perché il professore non voleva far lezione ai ragazzi in gonna. Ho detto che o tornava a insegnare o sarebbe dovuto andare a casa”. E lui è andato.

Il Mora si è poi sfogato sui social. “La preside del liceo dove insegno mi ha cacciato da scuola. Stamattina. Mi ha cacciato poiché le avevo detto che non intendevo fare lezione in presenza di un allievo maschio che si è presentato travestito da donna dalla testa ai piedi”. Il prof ha spiegato che per lui “Quel vestiario era inaccettabile, totalmente inadeguato al contesto. Avrei avuto la stessa reazione se fossero venuti vestiti da clown o da Babbo Natale”. Mh, occhei.

Non è la prima volta che il prof Mora se ne esce con delle assurdità. Tempo fa, in classe, come riportato da La Stampa, disse a una studentessa: “Prova a leggere questo testo, ammesso che voi donne sappiate leggere“. Ma che bel personaggino. Moderno, evoluto. Cattolico fondamentalista, Mora è uno che su Facebook ha scritto robe tipo “Non bisogna mai dimenticare che Bergoglio è, nella sua essenza, una bestia bicefala. Un mostruoso animale con la doppia testa. Un testa è l’ignoranza, l’altra è la malignità”. E ‘sta gente dovrebbe insegnare ai nostri ragazzi?

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