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capelligrigi

Avere i capelli grigi a 30 anni? Succede. A volte anche prima. C'è chi li mantiene nerissimi fino a 90 anni e chi a 20 inizia ad avere qualche capello color topo. Va a culo. Certo, se sei una modella o un modello di capelli, questo potrebbe essere un problema (risolvibilissimo). Ma perché dovrebbe esserlo per un'impiegata? E invece... c'è una storia che sta facendo indignare il web e che riguarda proprio i capelli grigi di una ragazza di 30 anni. 

La giovane si è confidata su Reddit dicendo che il suo capo le ha chiesto di tingersi i capelli per nascondere il grigio precoce. Perché? Perché secondo il boss, su una 30enne, i capelli grigi non sono professionali e igienici. No, il signore in questione non è un discepolo di Jean-Louis David. E solo un pirla che evidentemente di capelli non capisce una fava. "Ho 30 anni - ha scritto la ragazza su Reddit - e improvvisamente la scorsa estate i miei capelli hanno iniziato a diventare bianchi molto rapidamente. Ho i capelli neri e lunghi, e si nota molto. Nel giro di due mesi un terzo dei miei capelli è diventato bianco".

A lei, però, di questo precoce ingrigimento non frega una mazza. "Questa cosa non mi dà fastido, anzi mi piace, non ho intenzione di tingermi. Il mio capo però è una di quelle persone che hanno ereditato una grande azienda e si fanno vedere in ufficio poche volte all'anno, dunque non lo vedevo da mesi. Anzi, siccome le ultime volte che è venuto non c'ero io, questa settimana mi ha vista per la prima volta dopo circa un anno". E invece di chiederle come stava, quali novità ci fossero nella sua vita o cose così, il capo ha esordito con delicatezza e tatto. "Senza neanche salutarmi mi ha chiesto cosa stava succedendo ai miei capelli. Gli ho detto che dalla scorsa estate stavano iniziando a diventarmi grigi. Mi ha detto che siamo sul lavoro, e che io devo curare la mio igiene e fare uno sforzo per sembrare professionale, perché sto rappresentando la sua azienda". Ma pensa te.

Ribadiamo, la tizia non lavora con il suo aspetto fisico. "Lavoro in un open space con altre 14 persone e interagisco con i clienti solo per telefono. Certo che mantengo la mio igiene, i miei capelli sono sempre puliti, e il fatto che siano grigi non rappresenta nulla per il suo brand in quanto nessuno dei suoi clienti mi ha mai vista in faccia. E anche se fosse dubito che i miei capelli grigi conterebbero qualcosa". Ma non è finita qui. Stando al racconto della ragazza - che non abbiamo motivo di dubitare non sia vero, ma mai dire mai - questo fatto dei capelli bianchi è diventato un vero e proprio hair-gate. "Il giorno successivo sono arrivata al lavoro e il responsabile delle risorse umane, che è il cognato del capo e ha ottenuto questo posto giusto per avere uno stipendio, mi ha chiesto perché non mi fossi tinta i capelli dopo la mia chiacchierata del giorno prima. Gli ho detto che non poteva essere serio, gli ho spiegato che il colore dei miei capelli non c'entrava con la mia professionalità. Ha detto che capisce, ma che suo cognato mi aveva detto di risolvere questo problema perché vuole che io sia nella mia forma migliore. In pratica se non accetto mi farà rapporto per insubordinazione". Figa che gentleman.

Al momento la ragazza sta pensando seriamente di mollare il lavoro. Non male il suggerimento di un utente: "Se ti dimettessi, o se venissi licenziata, sarebbe comunque doveroso far sapere ai clienti della società che non sarai più in grado di aiutarli perché non hai accettato di tingerti i capelli. Si aprirebbe un periodo divertente per il tuo capo". E in effetti una vendetta ci starebbe tutta.

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