Skip to content
Milano Pride 2026: il 27 giugno torna la parata. “Scendere in piazza è necessario” / Dopo 18 anni il Duomo di Milano torna visibile per intero: finito il maxi restauro / Le donne si occupano dei lavori domestici 3 ore al giorno più degli uomini / Roma, turista americana paga 44 euro per due gelati: “Pensavamo che cannoli e macaron fossero inclusi” / Caldazza africana in arrivo sull’Italia: quando arrivano i 35 gradi e l’afa che non ci farà respirare / Tutto vero: ad un festival del cinema è stato proiettato un film in 1,5x per attirare la Gen Z / Milano capitale dei matrimoni “per pochi intimi”: quasi una coppia su due invita meno di 30 persone / La tenuta di Al Bano Carrisi in Puglia: quanto costa concedersi un po’ di Felicità a Cellino San Marco? / “Devo farcela per le mie bimbe”. Natalia Paragoni ha un tumore: cos’è il linfoma di Hodgkin / Le sagre di giugno in Lombardia: 8 appuntamenti da non perdere (e c’è anche la Sagra Imbruttita!) / Milano Pride 2026: il 27 giugno torna la parata. “Scendere in piazza è necessario” / Dopo 18 anni il Duomo di Milano torna visibile per intero: finito il maxi restauro / Le donne si occupano dei lavori domestici 3 ore al giorno più degli uomini / Roma, turista americana paga 44 euro per due gelati: “Pensavamo che cannoli e macaron fossero inclusi” / Caldazza africana in arrivo sull’Italia: quando arrivano i 35 gradi e l’afa che non ci farà respirare / Tutto vero: ad un festival del cinema è stato proiettato un film in 1,5x per attirare la Gen Z / Milano capitale dei matrimoni “per pochi intimi”: quasi una coppia su due invita meno di 30 persone / La tenuta di Al Bano Carrisi in Puglia: quanto costa concedersi un po’ di Felicità a Cellino San Marco? / “Devo farcela per le mie bimbe”. Natalia Paragoni ha un tumore: cos’è il linfoma di Hodgkin / Le sagre di giugno in Lombardia: 8 appuntamenti da non perdere (e c’è anche la Sagra Imbruttita!)
CONDIVIDI:
Link copiato!

Buono a sapersi: fare le riunioni in piedi rende più produttivi e concentrati

A sostenerlo è uno studio della Washington University, che ha analizzato le abitudini di diversi gruppi di colleghi: stare in piedi rende più attenti e ispirati e riduce anche di un terzo il tempo della riunione

Potrebbe sembrare uno sbatti (e magari lo è) ma alla fine premia: le riunioni di lavoro meglio farle in piedi invece che starsene seduti attorno a un tavolo. A sostenerlo è uno studio della Washington University, che ha analizzato le abitudini di diversi gruppi di colleghi, chiamati a lavorare insieme a un progetto per 30 minuti. Ai polsi delle cavie dell’esperimento sono stati applicati piccoli sensori, in grado di misurare le reazioni fisiche. Il risultato? I meeting meglio affrontarli dritti come fusi, perché così saremo più concentrati e più produttivi.

I ricercatori, infatti, hanno notato che chi è stato costretto a stare in piedi in sale prive di sedie è rimasto molto più vigile e attivo di chi ha svolto la riunione seduto, ed era anche più incline a partecipare e a condividere le proprie idee, che risultavano essere pure di ottima qualità. In sostanza stare in piedi ci rende più attenti e ispirati, lo immaginavate? Di contro, chi sta in riunione seduto, tende a distrarsi e a intimidirsi. Cioè, magari gli viene pure una bella idea o osservazione, ma deve alzare la mano e farsi guardare da tutti gli altri presenti al tavolo, cosa che a qualcuno può creare un certo disagio. Ovvio raga, poi dipende pure dall’azienda. Se alla riunione partecipa un botto di gente, meglio stare seduti altrimenti finisce per sembrare un rave party.

meeting-1.jpg

Comunque, altro aspetto interessante: lo studio dimostra come le riunioni fatte stando in piedi durino un terzo del tempo di quelle fatte intorno a un tavolo ma portino gli stessi risultati. Un’ottima cosa: non molto tempo fa vi avevamo detto che, per essere efficaci, le riunioni dovrebbero durare max 15 minuti. Oh, c’è addirittura chi le riunioni le ha eliminate del tutto, con grande vantaggio per il lavoro. “Le organizzazioni dovrebbero progettare spazi per gli uffici che facilitano il lavoro non sedentario – ha detto Andrew Knight, ricercatore della Olin Business School della Washington University – Rimuovere le sedie potrebbe essere un modo a basso costo per ridisegnare lo spazio in ufficio, ma anche di affrontare gli effetti sulla salute dello stare seduti in un posto troppo a lungo”.

In questo senso torna utile anche il mood dell’autrice e business innovator, Nilofer Merchant. Perché non discutere di lavoro… camminando? Spesso, infatti, per uscire dai nostri schemi e pensare qualcosa di nuovo, basta semplicemente alzarsi dalla sedia e camminare. Due piccioni con una fava: tanto bene alle idee, tanto bene al fisico. Taaac!

CONDIVIDI:
Link copiato!