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E niente, alla fine l’Area C l’hanno aumentata veramente: cosa c’è da sapere

L'obiettivo dei rincari è diminuire il numero delle auto a Milano. Una battaglia che Sala combatte da tempo, anche se i numeri sono ancora piuttosto allarmanti.

La notizia era nell’aria, ma tra sospetti e smentite non si capiva esattamente quanto ci fosse di vero. E invece: l’Area C aumenterà da 5 a 7,5 euro. Non subito, ma dal 30 ottobre. Palazzo Marino ha infatti approvato una maxi delibera che contiene diverse misure per ridurre la circolazione di automobili. “Con questa delibera facciamo un altro passo avanti in un percorso che vuole cambiare il sistema con cui ci si muove in città, non siamo contro le auto ma contro il traffico non regolamentato” ha detto Sala. E ocio, che l’Area C sarà attiva tutti i giorni, non solo dal lunedì al venerdì, ma con orario rimarrà invariato (dalle 7.30 alle 19.30). Pagheranno di più anche i residenti entro la Cerchia dei Bastoni. Dopo i primi quaranta ingressi gratuiti, dal successivo si passerà da 2 euro a 3. That’s it.

 “Questo prezzo di ingresso non lo toccavamo da una vita – ha detto Sala – e 7,50 euro non è un numero a caso, infatti avevamo agganciato simbolicamente il ticket di Area C a quello del biglietto del trasporto pubblico, che era 1,50 quando è stata introdotta Area C e adesso è 2,20”. L’obiettivo dei rincari, comunque, è uno solo: diminuire il numero delle auto a Milano. Una battaglia che il Mayor Beppe Sala combatte da tempo, anche se i numeri sono ancora piuttosto allarmanti. First: inquinamento a palla. Second: Milano è la città più trafficata al mondo. Due motivi più che sufficienti per intavolare una guerra contro i trasporti privati, che parte anche dall’aumento dei prezzi. Con la speranza di scoraggiare i guidatori in proprio. Anche perché raga, a Milano si contano 49 auto per 100 abitanti, a Parigi, Londra e Berlino 36 auto a Barcellona 41, a Stoccolma e Vienna 38. Che quella di Sala sia una buona idea oppure no, però, è difficile dirlo. De según como se mire, todo depende, cit.

“Bisogna dare ai cittadini un’opportunità diversa per esempio con le metropolitane, con i veicoli in sharing, con i taxi e dall’altra parte bisogna porre dei limiti — ha dichiarato il sindaco -. La nostra Area B limita il traffico per i veicoli più inquinanti, lo so bene che spesso chi ha una macchina vecchia è in difficoltà a cambiarla”. Nel pacchetto mobilità ci sono anche altre misure, alcune delle quali riguardano i parcheggi. “C’è molta sosta a Milano che chiamiamo parassitaria – ha spiegato il Mayor -, cioè di chi viene in città e pianta la macchina tutto il giorno e toglie spazio di sosta a chi ne ha bisogno, per questo stabiliamo una limitazione”. Nella Cerchia dei Bastioni attualmente la sosta è a pagamento dalle 8 del mattino alle 24; con le misure approvate si limita la possibilità di sostare, durante la settimana dalle 8 alle 19, per massimo due ore. Dopo le 19 e fino a mezzanotte, invece, si paga sempre ma senza limitazione oraria. Non solo limiti, ma anche aumento dei prezzi. E dove oggi è previsto il pagamento fino alle 13, si è deciso di allungare l’orario fino alle 19 e di estenderlo a tutti i giorni feriali, compreso sabato. Ma da quando? Indicativamente da ottobre, il tempo di sistemare i segnali.

E i contrari cosa dicono? Tipo, il consigliere comunale Carlo Monguzzi (Europa Verde), non è affatto d’accordo con Sala. “Abbiamo chiesto un piano per riformare la mobilità a Milano e ci troviamo questo piccolo provvedimento inutile e sbagliato: l’aumento di 2,50 euro non convincerà certo nessuno a non usare l’auto, che era lo scopo di area C, ma farà solo arrabbiare chi già la usa che continuerà a farlo. Un provvedimento inutile quindi per la riduzione del traffico. Vogliamo discutere di Milano a 30 all’ora, degli 890mila ingressi al giorno che ci dicono che area B così non funziona, del contrasto alle 100mila auto in sosta abusiva. Che delusione”.

Non l’ha presa bene nemmeno il consigliere Enrico Fedrighini (Lista Sala): “La priorità assoluta per Milano è ridurre la quantità di auto circolanti. Per farlo occorre abbinare due cose, come avviene a Londra: una tariffa disincentivante (e passare da 5, a 7,50 euro, non lo è); una rigorosa tariffazione senza ‘deroghe all’italiana’ (e mantenere esentati il 25 per cento dei veicoli è una presa in giro). Area C è uno strumento che può ridurre sensibilmente il traffico e generare importanti risorse. Così diventa più che altro uno strumento di immagine”.

Voi cosa ne pensate? L’aumento del ticket migliorerà le cose oppure no?

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