Ornella l’aveva chiesto, Milano ha risposto. La città rende omaggio a Ornella Vanoni, eterna diva milanese scomparsa lo scorso 21 novembre all’età di 91 anni, e lo fa posando una targa commemorativa in un’aiuola di largo Greppi, di fronte al Piccolo Teatro Strehler. Mai location fu più azzeccata. Del resto, proprio un anno fa, Vanoni aveva espresso il desiderio – con la consueta ironia – di vedere dedicata a lei un’aiuola a Milano, la sua città.
L’iniziativa, la prima promossa dal Comune di Milano in memoria dell’artista (ne arriveranno altre quindi, ottimo), insieme al Piccolo Teatro di Milano, “intende celebrare una delle interpreti più significative della musica italiana, la cui carriera ha attraversato oltre sei decenni, dalle celebri canzoni della ‘mala’ al pop d’autore, fino alle contaminazioni con il jazz e la musica brasiliana“, come si legge sul sito del Comune, e noi non potremmo essere più d’accordo.
La cerimonia
La cerimonia si è tenuta ieri, domenica 18 gennaio, trasmessa anche in collegamento in diretta con la puntata speciale di “Che tempo che fa”, dal titolo “Ornella senza fine”, che il conduttore Fabio Fazio, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e del Piccolo Teatro, ha voluto dedicare interamente all’icona.
La targa – ovvio – è stata scoperta dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala, con l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e i direttori del Piccolo Teatro di Milano, Lanfranco Li Cauli e Claudio Longhi. Ma perché il Piccolo? Bè, “il legame tra Ornella Vanoni e il Piccolo Teatro nasce nei primi anni Cinquanta e si consolida con il debutto sul palcoscenico il 13 aprile 1957 nello spettacolo “I giacobini” di Federico Zardi, per la regia di Giorgio Strehler. A lei vengono affidati i canti rivoluzionari: la sua prima vera apparizione pubblica. Un rapporto che non si è mai interrotto.“








