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Milano dice addio al pavé in via Torino: via il 65%, arriva l’asfalto rosso

Previsti un po' di sbatti, ma almeno le strade saranno più sicure.
2 Marzo 2026

Milano si prepara a dire addio — almeno in parte — al pavé di via Torino e via Cesare Correnti. Dopo mesi di confronti con la Soprintendenza, il Comune ha deciso di rimuovere il 65% della storica pavimentazione in pietra, sostituendola con asfalto rosso. Il restante 35% verrà invece mantenuto e ricollocato nei punti considerati di maggiore valore storico e architettonico.

Una scelta che nasce dal tentativo di fare un mix tra tutela estetica e sicurezza stradale, soprattutto per chi si muove su due ruote e per il trasporto pubblico che ogni giorno attraversa una delle arterie più trafficate del centro. Ci sta.

Quando iniziano i lavori

Il maxi intervento partirà ufficialmente a marzo, e quindi ci siamo. Il primo cantiere scatterà il 4 marzo in via Bramante, mentre dal 9 marzo toccherà all’asse via Torino–via Cesare Correnti. I lavori proseguiranno per oltre sei mesi, con riapertura parziale prevista a metà settembre e conclusione definitiva entro ottobre.

Il sindaco Beppe Sala, solo pochi mesi fa, aveva definito la depavimentazione di via Torino «L’obiettivo che ormai non realizzerò», sottolineando le difficoltà legate ai tempi e ai vincoli storici. Alla fine però il progetto ha trovato una sintesi condivisa.

Dove resterà il pavé

Il pavé non scomparirà completamente. In accordo con la Soprintendenza, verrà preservato nei tratti più significativi dal punto di vista storico: nell’area verso piazza Duomo fino al Civico Tempio di San Sebastiano, davanti alla chiesa di San Giorgio a Palazzo e in largo Carrobbio.

Nel resto della strada arriverà invece l’asfalto rosso, soluzione già adottata recentemente in via Meravigli e pensata per garantire maggiore stabilità e sicurezza.

Un intervento da 16 milioni di euro

L’operazione è molto più ampia di una semplice sostituzione della pavimentazione. In via Torino e via Cesare Correnti verranno rifatti circa duemila metri di binari e riqualificati novemila metri quadrati di superficie.

Oltre ai lavori affidati ad Atm sull’armamento tranviario, Mm interverrà su caditoie, fognature e tratti dell’acquedotto, infrastrutture ormai messe a dura prova da traffico intenso, vibrazioni e sistemi di drenaggio non più adeguati.

Parallelamente, anche via Bramante sarà interessata da un importante restyling che coinvolgerà quattromila metri quadrati di pavimentazione e 1.400 metri di binari lungo circa 750 metri di strada. Qui resterà l’asfalto, ma verrà completamente rifatto il fondo stradale.

Il costo complessivo degli interventi tra via Torino e via Bramante è di circa 16 milioni di euro.

Traffico deviato e tram fuori percorso

E adesso arriva lo sbatti. Come prevedibile, i cantieri avranno un impatto significativo sulla circolazione. Le strade resteranno chiuse per un botto di tempo, con accesso consentito principalmente ai residenti e alla viabilità locale. Nei casi in cui non sarà possibile utilizzare i passi carrai, il Comune metterà a disposizione posti auto gratuiti in parcheggi vicini.

Anche il trasporto pubblico subirà modifiche: in via Bramante saranno coinvolte le linee tram 12 e 14, mentre lungo via Torino le linee 2, 3 e 14 seguiranno percorsi alternativi consultabili sul sito di Atm.

Le reazioni di Comune e commercianti

«L’obiettivo è continuare a garantire la sicurezza e migliorare l’efficienza del servizio ma anche riqualificare la strada a vantaggio di cittadini, residenti e operatori commerciali», spiegano gli assessori alla Mobilità Arianna Censi e alle Opere pubbliche Marco Granelli, sottolineando come si tratti di lavori attesi da tempo.

I commercianti, però, guardano soprattutto alla durata dei cantieri. «Comprendiamo che questi interventi siano necessari ma sono invasivi – osserva Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano -. Auspichiamo che i tempi vengano rispettati e, se possibile, anche ridotti». Eeee, addirittura!

E il pavé milanese?

Da Palazzo Marino fanno sapere che altri interventi sul pavé cittadino sono allo studio, anche se al momento non esistono date ufficiali. In un elenco provvisorio circolato la scorsa estate comparivano anche corso di Porta Romana e corso Lodi. Per ora, però, l’attenzione resta tutta su via Torino: una delle strade simbolo dello shopping milanese pronta a cambiare volto, tra esigenze di sicurezza, mobilità e la difficile convivenza tra storia e vita quotidiana della città.

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