Voi dite quello che volete, ma l’inverno appena concluso a Milano entra ufficialmente tra i più caldi mai registrati. La stagione che va dal 1° dicembre 2025 al 28 febbraio 2026 ha fatto segnare una temperatura media di 7,6 gradi, un valore nettamente superiore alla norma climatica di riferimento.
Crisi climatica, sei tu?
Secondo i dati dell’Osservatorio meteorologico Milano Duomo ETS, si tratta del secondo inverno più caldo dal 1897, cioè da quando esistono i dati digitalizzati sulla temperatura in città. A fare peggio – o meglio, dipende dai punti di vista – resta solo l’inverno del 2020 e quello del 2024, entrambi con una media di 8 gradi.
Il dato è ancora più significativo se confrontato con il Clino, cioè la media climatica del periodo 1991-2020: rispetto a questo riferimento, l’inverno milanese appena concluso è stato più caldo di 2,4 gradi. E noi che stavamo aspettando la neve, seeeee…
Dicembre a Milano da record
A spiccare in modo particolare è stato dicembre, che ha stabilito un vero e proprio record storico. Con una temperatura media di 8,3 gradi, il mese è risultato il più caldo degli ultimi 129 anni a Milano. WTF. Non solo. Durante tutta la stagione invernale anche la media delle temperature massime è stata superiore alla norma: 10,6 gradi contro gli 8,5 del periodo di riferimento.
Ancora più evidente l’anomalia nelle temperature minime, che hanno registrato una media di 5,3 gradi, ben al di sopra dei 2,5 gradi attesi. Un valore superato solo dall’inverno del 2024, quando la media delle minime era stata di 5,4 gradi.
Anche in questo caso il contributo di dicembre è stato decisivo: nel mese si è registrata la media delle temperature minime più alta di sempre, pari a 6,1 gradi. Sono molti numeri, capiamo, che però rendono molto bene l’idea dell’andazzo: sappiatelo, farà sempre più caldo.
Gennaio e febbraio sopra la norma
Anche gli altri due mesi invernali sono stati complessivamente più caldi del normale.
A Milano gennaio ha registrato una temperatura media di 4,8 gradi, mentre febbraio ha raggiunto i 9,6 gradi. L’unica vera parentesi fredda della stagione è stata la prima decade di gennaio, quando le temperature sono scese sensibilmente sotto la media. In quel periodo la temperatura media è stata infatti di 2,4 gradi, contro un valore atteso di circa 4 gradi.
Picchi di caldo, vento di Föhn e poco gelo
Tra gli episodi più significativi dell’inverno milanese spicca la giornata del 20 febbraio, quando la temperatura massima ha raggiunto 19,7 gradi. Un valore quasi primaverile, favorito dalla presenza del vento di Föhn, che nello stesso giorno ha fatto registrare anche la raffica più intensa della stagione, pari a 36 km/h.
La massima più bassa dell’inverno, invece, è stata registrata il 9 gennaio, quando la temperatura non è andata oltre 3 gradi.
I giorni di gelo, cioè quelli con temperatura minima sotto lo zero, sono stati solo cinque, tutti concentrati nella prima parte di gennaio.
Piogge in linea, dai
Sul fronte delle precipitazioni, invece, l’inverno milanese non ha mostrato anomalie particolarmente rilevanti.
Tra dicembre e febbraio sono caduti 160,5 millimetri di pioggia, un valore molto vicino alla media climatica del periodo 1991-2020, che si attesta a 166,1 millimetri.
In altre parole, nonostante le temperature decisamente elevate, le precipitazioni complessive sono rimaste sostanzialmente nella norma, anche se distribuite in modo piuttosto irregolare nel corso della stagione.
Capite anche voi che se questa traiettoria dovesse continuare, il concetto di inverno milanese potrebbe cambiare ancora. Sempre meno gelo, sempre meno freddo intenso e sempre più giornate che assomigliano a un anticipo di primavera. E la neve, dobbiamo andarla a cercare a Courma.









