Se state pensando di comprare casa a Milano, abbiamo una notizia che probabilmente non vi farà venire voglia di aprire subito Immobiliare.it. Secondo una recente analisi di Quadrivo, per acquistare un appartamento di 80 metri quadrati nella City servono 10,4 anni di reddito netto medio. Dieci anni e mezzo, praticamente. E questo ipotizzando di destinare tutto quello che guadagnate all’acquisto della casa, senza spendere un euro per mangiare, vestirvi, pagare le bollette o, banalmente, vivere.
Ahahahahahaha.
Milano seconda città più cara
L’analisi ha confrontato i prezzi delle abitazioni con i redditi netti medi dichiarati dai contribuenti nei 106 capoluoghi italiani. E Milano, ça va sans dire, si è piazzata nelle posizioni altissime della classifica delle città in cui comprare casa richiede più anni di reddito.
Per la precisione, siamo secondi soltanto a Bolzano, dove per acquistare gli stessi 80 metri quadrati servono 10,7 anni di stipendio.
A Milano il prezzo medio preso in considerazione dallo studio è di circa 4.000 euro al metro quadrato. Tradotto: un appartamento di 80 mq arriva a costare intorno ai 320mila euro. E parliamo di un valore medio utilizzato nell’analisi, non necessariamente dei prezzi che vi trovate davanti cercando un bilocale in una delle zone più richieste della città.
Subito dopo Milano troviamo Rimini, con 9,3 anni di reddito, Firenze con 9,1 e Roma con 9.
Ad Alessandria bastano due anni e mezzo
La parte interessante, e anche un filo deprimente per chi vive a Milano, arriva confrontando i dati con quelli delle altre città.
Ad Alessandria, per esempio, servono 2,5 anni di reddito netto medio per comprare un appartamento della stessa metratura. A Biella il dato è identico, mentre all’Aquila e a Vercelli si sale a 2,9 anni e ad Asti a 3.
In pratica, secondo questo indicatore, a Milano servono oltre quattro volte gli anni di reddito necessari ad Alessandria.
Poi, certo, cambiano stipendi, opportunità di lavoro, servizi e mercato immobiliare. Ma il confronto rende abbastanza bene l’idea di quanto possa pesare il prezzo di una casa sul reddito di chi vive nel capoluogo lombardo.
C’è chi sta messo peggio
Se allarghiamo lo sguardo oltre i capoluoghi, la situazione diventa ancora più interessante.
Ad Anacapri, per esempio, il rapporto tra prezzi immobiliari e redditi locali arriva addirittura a 23,9 anni per un appartamento di 80 metri quadrati. Praticamente una fetta consistente di vita lavorativa.
Lo studio ha preso in esame complessivamente 7.750 comuni italiani, utilizzando i valori immobiliari del secondo semestre 2025 e i redditi netti relativi all’anno d’imposta 2024.
Naturalmente, si tratta di un indicatore statistico: non considera mutui, risparmi già accumulati, eventuali aiuti familiari o altre spese legate all’acquisto. Serve a capire quanto pesa il costo delle abitazioni rispetto ai redditi medi locali.
Quindi niente, Imbruttiti. Se vi stavate chiedendo perché il sogno di una casa di proprietà sembri sempre più lontano, adesso avete anche un numero da associare allo sbatti: 10,4 anni. E nel frattempo, possibilmente, bisognerebbe pure campare.









