A Milano anche prendere un caffè può richiedere un business plan, così qualcuno si è rotto il c4**0 e ha detto, “Ma sai che quasi quasi esco a fare due passi?!”… “E già che esco a fare due passi lo dico sui sociale e raduno un po’ di gente che mi fa compagnia. Ovviamente, essendo a Milano, non poteva mancare un nome figo per questa cosa: e così, dopo i running club ecco che c’è una nuova moda in città, i walking club. C’è Federica, @walkclub.milano, che rivendica di aver fondato il primo in città forte dell’esperienza di camminatrice in tutte le città in cui è andata …
C’è Marta, @ritmowalkclub, che fa la vocal coach, sta sempre al chiuso seduta e a sera vuole sgranchirsi un po’ ma non da sola… E così, con qualche post sui social nascono gruppi, che si danno il primo appuntamento e, all’improvviso, un gruppo di sconosciuti cammina insieme per la città, chiacchiera, si guarda attorno, non spende una lira e si diverte.
Niente cronometro, nessuna preparazione atletica, nessun obbligo di consumazione. L’obiettivo non è battere un record, ma fare conoscenza e, magari, amicizia. Ovviamente, qualcuno ci va anche sperando in uno speed date salutare, da cui tornare con qualche numero di telefono in più, ma dalle immagini sui social non si vedono torme di allupati.
Federica @walkclub.milano racconta di camminare quotidianamente da nove anni e di aver deciso di condividere questa abitudine anche coi milanesi. È organizzatissima: la chiama sui social è affiancata da una presentazione su Vibe Events, su cui ci si iscrive, e dalle due domeniche al mese alla scoperta della città potrebbe presto passare a quattro.
La prova del nove c’è stata il 27 settembre, con il ritrovo fissato alle 10.30 al RIDE Milano, in via Valenza per una passeggiata di gruppo + caffè per continuare a chiacchierare. Durata prevista, un’ora e mezza. Un successo immediato: 40 persone in una botta sola. Prima dell’11 ottobre, data del secondo appuntamento, le prenotazioni sono andate sold out e sul Naviglio Martesana si sono ritrovati in sessanta a camminare. Partecipazione gratuita, gruppo WhatsApp per aggiornamenti, nessuna tessera da acquistare: rivoluzionario nella sua facilità.
Ma ci sono formule ancora meno strutturate di socialità a piedi: si annuncia un incontro, si indica un luogo e si invita chi ha voglia di unirsi… E via, ovviamente con condivisione sui social e magari qualche tappa intermedia. Funziona così @ritmowalkclub fondato da Marta, vocal coach di professione, che per tenere insieme la propria comunità utilizza anche un canale WhatsApp. Un modo per dare continuità agli incontri senza affidarsi soltanto agli algoritmi di Instagram. Ovviamente, con una professionista della voce si cammina, certo, ma soprattutto si parla, senza bisogno di prendere appuntamento per un aperitivo o trovare una scusa per attaccare bottone.
Poi, attenzione, ci sono anche gruppi gestiti e organizzati da personal trainer e palestre. Erano persone che si ritrovavano già per fare attività fisica all’aperto e adesso hanno messo anche loro l’etichetta walk club che fa tanto figo. C’è la mattinata per le donne, ci sono i gruppi under 35… ma fondamentalmente tutti hanno voglia di fare qualcosa di molto semplice: fare attività fisica senza rompersi le p4ll3 sul tapis roulant e conoscere qualcuno senza l’obbligo di stare fermi o chiusi in un posto.
Voi che fate? Team Pigrizia o Team Passeggiatina?









