A Milano è ufficialmente partita la corsa agli Ambrogini d’Oro 2026, le Civiche Benemerenze che ogni anno, in occasione della festa di Sant’Ambrogio del 7 dicembre, premiano persone e realtà che hanno dato un contributo importante alla città. E anche stavolta, tra le candidature, c’è un bel mix di personaggi famosi, sportivi, politici, associazioni e cittadini che si sono distinti per il loro impegno.
Sono ben 307 i candidati di quest’anno, segnalati attraverso 380 lettere e mail arrivate a Palazzo Marino. Qualcuno, evidentemente, ha parecchi fan, visto che alcuni nomi sono stati proposti più volte.
Ma chi potrebbe portarsi a casa l’ambito riconoscimento? Tra i nomi più conosciuti spuntano Rose Villain, Walter Zenga e Gianluca Gazzoli, ma c’è anche una candidatura decisamente particolare: quella dello stadio di San Siro.
Da Rose Villain a Walter Zenga
Partiamo dai nomi più pop. Tra le proposte c’è Rose Villain, cantante milanese candidata dal consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico. Lo stesso consigliere ha fatto anche i nomi di Walter Zenga, storico portiere dell’Inter e della Nazionale, e Riccardo Albini, l’uomo a cui dobbiamo l’invenzione del Fantacalcio. E per quest’ultimo, diciamocelo, generazioni di amici che litigano ogni weekend potrebbero avere qualcosa da ridire.
Nella lista compare anche Gianluca Gazzoli, conduttore e fondatore del podcast Passa dal BSMT, proposto dal consigliere Daniele Nahum, che ha candidato anche Emanuele Fiano, ex parlamentare ed ex consigliere comunale, per il suo impegno nella memoria della Shoah e nella lotta all’antisemitismo.
Tra i nomi in corsa troviamo inoltre Gabriele Albertini, sindaco di Milano dal 1997 al 2006.
E poi c’è San Siro, candidato proprio nell’anno del centenario della sua inaugurazione. Un riconoscimento simbolico per uno dei luoghi più iconici della città, che negli ultimi anni è stato al centro di parecchie discussioni sul proprio futuro.
Non solo vip: tra i candidati anche il Niguarda e le associazioni milanesi
Naturalmente gli Ambrogini non sono un premio di popolarità e, accanto ai nomi più conosciuti, ci sono tante realtà che ogni giorno lavorano per la città.
Tra queste spicca il Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda, candidato dall’europarlamentare Silvia Sardone per il lavoro del personale sanitario, anche nell’assistenza ai feriti dell’incendio di Crans-Montana.
C’è poi il Comitato Famiglie Sospese – Vite in attesa, che rappresenta gli acquirenti di immobili coinvolti nelle inchieste sull’urbanistica milanese, proposto da Gianluca Comazzi.
Tra le candidature alla memoria figura Carlo Monguzzi, ex consigliere comunale di Europa Verde scomparso ad aprile. Sono stati proposti anche Achille Barosi e Chiara Costanzo, i due giovani milanesi morti nell’incendio di Crans-Montana, e Osvaldo Bagnoli, storico allenatore del Verona campione d’Italia e dell’Inter.
Nell’elenco compaiono inoltre il Museo della Brigata ebraica e la Cisl Milano Metropoli.
Quando sapremo chi ha vinto gli Ambrogini d’Oro 2026?
Rispetto all’anno scorso, le candidature sono aumentate: 307 contro le 280 del 2025. Di queste, 136 riguardano persone fisiche, 27 sono riconoscimenti alla memoria e 144 interessano associazioni, imprese e altre realtà collettive.
Ma attenzione, perché essere candidati non significa automaticamente ricevere il premio. La decisione finale spetterà alla Commissione per le Civiche Benemerenze, composta dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale e dai capigruppo, che si riunirà a metà novembre per scegliere i premiati.
Tradizionalmente vengono assegnate 15 Medaglie d’Oro e 20 Attestati di Civica Benemerenza, con la cerimonia ufficiale prevista il 7 dicembre al Teatro Dal Verme, in occasione di Sant’Ambrogio.
Insomma, tra cantanti, ex calciatori, podcaster e realtà impegnate nel sociale, anche quest’anno la lista è bella variegata. E voi, a chi dareste l’Ambrogino d’Oro?









