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Siamo ancora al punto che per 4 donne su 10 la maternità è vista come un ostacolo al lavoro

I dati ci arrivano dal Rapporto Plus 2023 dell'Inapp, secondo il quale una mamma su 5 smette di lavorare dopo la gravidanza perché non riesce a gestire tutto.

Scegliere tra i figli e la carriera è diventato normale, ma sappiamo tutti che normalissimo non è. C’è la donna in carriera e quella che desidera una famiglia e queste figure iniziano a sembrarci stereotipate come una brutta versione italiana di Sex and the City. Nel 2024 è ancora difficile, per una donna, mantenere un equilibrio tra il desiderio di lavorare e la voglia di avere degli eredi, senza che questo le faccia cadere nell’oblio della maternità in grado di annullare tutto il resto.

Se il focus è la carriera, il tempo di fare un po’ di gavetta e ottenere qualche contratto decente e siamo già alla trentina. E solo dopo – in generale, eh – tocca scegliere se continuare a lavorare oppure se fare dei figli. Assurdo non poter fare entrambi, eppure ad oggi, in Italia, la maternità è vista come un ostacolo alla carriera.

E lo sappiamo tutti.

Per “colpa” della maternità, le donne, avendo orari ridotti e contratti discontinui rispetto agli uomini, hanno meno possibilità di riuscire a fare gli upgrade lavorativi che desiderano, ma in realtà anche banalmente a mantenere il proprio posto di lavoro. Sapete com’è, tornate a casa dal lavoro e continuate a lavorare, ma per la family. Comunque non è che ‘ste cose le diciamo noi perché oggi ci gira il caz*o. Dal Rapporto Plus 2023 dell’Inapp (l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) emerge che per 4 donne su 10 la prima maternità è un ostacolo alla carriera. Non solo: 1 mamma su 5 smette di lavorare dopo la gravidanza perché, evidentemente, non ce la fa a mantenere l’equilibrio di cui parlavamo poco fa. E perché, causa gender gap, nella stragrande maggioranza dei casi lo stipendio femminile è quello più basso nella coppia e dunque il più sacrificabile.

Più di un terzo delle donne (39,6%) tra i 18 e i 49 anni in Italia considera la maternità una minaccia verso il proprio posto di lavoro. Se abbassiamo la fascia d’eta, metà delle donne tra i 18 e i 24 anni (il 49,9%) pensa che rimanere incinta sia proprio una roba da evitare, contando tutti gli svantaggi che si porta dietro nel mondo professionale. Comunque anche le madri che hanno già un figlio (il 30,5%) vedono la gravidanza come un limite alle opportunità lavorative. E loro l’hanno provato, quindi come dargli torto.

Strano poi che non si facciano più figli eh.

Autrice: Martina Gallazzi

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