Per qualche anno abbiamo pensato che lo smart working fosse la grande rivoluzione del 21mo secolo: finalmente lo sbatti del lavoro senza nient’altro! Niente traffico per raggiungere l’ufficio, niente metropolitana all’ora di punta, niente parcheggio selvaggio e annesse multe, niente sbatti da spazio condiviso, tipo la temperatura del condizionatore troppo alta o troppo bassa, le ascelle pezzate dei colleghi sempre in crisi con il sapone, l’alito della nostra dirimpettaia di scrivania amante della bruschetta agliata…
La dimensione del lavoro agile (quando ce lo concedono) ha molti punti a suo favore… ma ecco che a romper le balle arriva la scienza, anzi no, proprio Science, la Bibbia della divulgazione scientifica. Una ricerca pubblicata di recente dice infatti che passare troppe giornate da soli in casa davanti a uno schermo non fa bene all’umore, anzi: ci deprime un casino.
I dettagli dello studio
A firmarla Natalia Emanuel della Federal Reserve Bank of New York, Emma Harrington della University of Virginia e Amanda Pallais di Harvard. Le tre ricercatrici hanno analizzato cinque indagini nazionali svolte negli Stati Uniti, per un campione complessivo di 568 mila lavoratori e hanno confrontato il periodo 2011-2019 con quello 2022-2024, tralasciando gli anni più anomali della pandemia, il 2020 e il 2021, in cui gli sbatti erano moltiplicati.
E che cos’hanno visto le tre scienziate? Che nelle professioni in cui lo smartworking si fa di più aumentano le giornate trascorse in solitudine, è aumentato l’isolamento sociale (tutti più orsi) e sono peggiorati diversi indicatori di salute mentale. Sentite qua: chi lavora da casa risulta più esposto a stress, ansia, burnout e ricorso a servizi di supporto psicologico o farmaci. Lo sberlone più forte arriva a chi vive da solo ma anche a giovani e neoassunti: per loro, infatti, l’ufficio non è solo una scrivania, ma è anche e soprattutto un luogo dove si imparano il mestiere, le sue regole non scritte e la gestione delle relazioni.
Il lavoro da remoto potrebbe addirittura spiegare circa un terzo dell’aumento complessivo di isolamento sociale e disagio mentale osservato negli Stati Uniti negli ultimi anni. Perché è vero, lo smart working ci ha tolto tanti sbattimenti di logistica e organizzazione, ma ci avrebbe tolto anche un po’ (a volte un po’ tanto) del sale della giornata lavorativa: i contatti umani.

Le conseguenze dello smart working
A sostegno di questa idea c’è stata anche una revisione – basata su 38 studi e pubblicata nel 2024 su Sustainability – secondo cui al telelavoro sono associati: stress, ansia, depressione, isolamento, difficoltà a staccare, sonno peggiore, fatica e irritabilità. In pratica, ci siamo liberati dei colleghi caciaroni ma, per contro, abbiamo scoperto che anche il silenzio, se dura otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana, ci può far sbroccare.
Quindi, se tra il 2020 e il 2023 (durante e subito dopo la pandemia) molti studi hanno raccontato i vantaggi dello smart (come lo chiamiamo noi) negli ultimi anni sono cresciuti quelli che lo criticano e che non considerano i suoi vantaggi tali da giustificarlo: meno tempo perso negli spostamenti, più autonomia, migliore organizzazione familiare, più equilibrio tra vita e lavoro, più sonno e meno esposizione a malattie infettive.
Impossibile dire che cosa sia meglio. Di sicuro gli effetti del lavoro da casa cambiano a seconda di: tipo di lavoro, età, ruolo, supporto dell’azienda, casa in cui si vive e possibilità di non trasformare il tavolo della cucina in una scrivania con le briciole intorno. Forse la formula giusta può essere il lavoro ibrido. Sempre a casa ci può mandare un po’ fuori, l’ufficio ogni tanto può essere anche divertente perché, resta pur sempre uno dei pochi luoghi in cui gli adulti si incontrano senza bisogno di un app di appuntamenti.
Lo smart working non è la salvezza dell’umanità, ma nemmeno una minaccia psichiatrica travestita da benefit aziendale. È uno strumento. Usato bene, può migliorare la vita. Usato male, può trasformare la libertà in reclusione domestica. That’s it.









