Skip to content
Se una farfalla ti vola vicino, qualcuno ti sta pensando / Ultimamente a Milano quando un negozio chiude spesso si trasforma in bilocale / Scegli una carta degli Angeli: scopri il messaggio che potrebbe illuminare il tuo cammino / Riesci a vedere la giovane donna nascosta? Il test visivo che sta mettendo alla prova tutti / Toni Capuozzo: “Ho un tumore, lo affronterò con i medici e le persone care” / Marracash, molto più di un rapper: 5 cose che forse non sapete sul re della Barona / Capogruppo del Pd Majorino si candida a sindaco di Milano: «Tasserò gli ultra ricchi» / Come dormi rivela la tua personalità: cosa raccontano le 6 posizioni più comuni / Allerta Meteo, nuovo peggioramento nel weekend: le regioni a rischio / Ora solare 2026, si dorme un’ora in più: cosa cambia per il nostro organismo / Se una farfalla ti vola vicino, qualcuno ti sta pensando / Ultimamente a Milano quando un negozio chiude spesso si trasforma in bilocale / Scegli una carta degli Angeli: scopri il messaggio che potrebbe illuminare il tuo cammino / Riesci a vedere la giovane donna nascosta? Il test visivo che sta mettendo alla prova tutti / Toni Capuozzo: “Ho un tumore, lo affronterò con i medici e le persone care” / Marracash, molto più di un rapper: 5 cose che forse non sapete sul re della Barona / Capogruppo del Pd Majorino si candida a sindaco di Milano: «Tasserò gli ultra ricchi» / Come dormi rivela la tua personalità: cosa raccontano le 6 posizioni più comuni / Allerta Meteo, nuovo peggioramento nel weekend: le regioni a rischio / Ora solare 2026, si dorme un’ora in più: cosa cambia per il nostro organismo
CONDIVIDI:
Link copiato!

La psico risponde: “Com’è che non riesco a piangere anche se mi sento molto triste?”

Valeria Signorelli, psicologa clinica e psicoterapeuta analitico-transazionale nonché nostra psico di fiducia, cerca di approfondire la questione.

Inauguriamo anche qui la nostra rubrica “La psico risponde“, dove per “psico” si intende Valeria Signorelli, psicologa clinica e psicoterapeuta analitico-transazionale e soprattutto nostra psico di fiducia, quella dalla quale corriamo quando abbiamo qualche sbatti che riguarda il nostro inside. Oggi la questione è: com’è che spesso non riusciamo a piangere anche se siamo pienih? Tristi, stressati, mettetela come volete: un bel pianto liberatorio ci farebbe un gran bene, eppure siamo bloccati. Ma first: è normale avere difficoltà a piangere? 

“Il pianto è una reazione biologica per liberarsi di una forte emozione. Se ci si accorge di avere un blocco, sicuramente ci si trova in una condizione di negazione delle proprie emozioni che può avere varie cause”.

Potrebbe esserci un motivo psicologico o emotivo che mi blocca?

“Le cause possono essere fisiologiche, psicologiche e sociali. Ogni persona ha la sua storia e le sue motivazioni che meritano di essere indagate”.

Ci sono tecniche o esercizi che potrei fare per entrare più in contatto con le mie emozioni?

“L’unica strada percorribile è l’introspezione, ovvero imparare a entrare in contatto con il proprio mondo interiore e i propri vissuti. Come farlo? Non serve fare, ma riuscire a stare: per molti è la cosa più difficile.”

Potrebbe essere una difesa inconscia che ho sviluppato? Se sì, come posso superarla?

“Spesso succede di essere educati a non vivere le emozioni, ma a ridimensionarle fino ad ignorarle. Questo può accadere sia alle donne sia agli uomini per l’educazione emotiva ricevuta sin dalla prima infanzia. Le difese sono stampelle: si possono lasciare re-imparando a camminare.”

La mancanza di pianto può influenzare la mia salute mentale?

Il pianto richiede un profondo contatto con la propria interiorità e i propri sentimenti; esserne inibiti, come per qualsiasi blocco emotivo, può portare a problemi psicosomatici, disturbi dell’umore, del sonno, agitazione.”

Come posso riconoscere e accettare le mie emozioni se non riesco a esprimerle fisicamente?

“La chiusura emotiva avrà radici in un tentativo di difesa per rendersi invulnerabili, questo crea nel tempo una incapacità a riconoscere ed esprimere quello che si prova. il lavoro psicoterapeutico aiuta a sentirle: questo serve per dargli un nome e renderlo vivibile.”

È davvero importante riuscire a piangere?

“Spesso non si tratta di un problema solo con il pianto, ma con qualsiasi emozione intensa. Nello specifico, il pianto attiva il nostro sistema parasimpatico che ci permette di calmarci; vengono rilasciati ormoni come l’ossitocina e l’endorfina che fanno bene all’umore e, infine, permette la comunicazione delle nostre emozioni agli altri e, quindi, di ricevere supporto.”

Potrei trarre beneficio dal praticare tecniche di rilassamento?

“Dipende da caso a caso ma, in generale, hai bisogno di sentire tutto e tanto di te.”

CONDIVIDI:
Link copiato!