Se avete passato gli ultimi tre mesi a lamentarvi del caldo, sappiate che avevate tutte le ragioni del mondo per farlo. L’estate 2026 è stata la più calda mai registrata in Lombardia dal 1951, anno dal quale sono disponibili i dati. E a Milano i numeri sono abbastanza eloquenti.
A certificare il record è Arpa Lombardia, che ha fatto il punto sulle temperature e sulle precipitazioni registrate durante i mesi di giugno, luglio e agosto.
“La stagione estiva appena conclusa, riferita ai mesi di giugno, luglio e agosto, è stata per la Lombardia la più calda in assoluto dal 1951, mentre le precipitazioni registrate sono complessivamente nella norma”, si legge nella nota dell’agenzia. Poi oh, se volete ancora convincervi che il cambiamento climatico non esiste…
A Milano temperature folli
Quanto ha fatto caldo a Milano? Parecchio, ma questo probabilmente non avevate bisogno che ve lo dicesse Arpa.
Dal 13 giugno al 19 luglio, per oltre un mese consecutivo, le temperature massime a Milano hanno superato ogni singolo giorno i 30 °C. Una lunga fase di caldo intenso che si è ripresentata poco dopo, tra il 25 luglio e il 20 agosto (vi ricordiamo che se volete lamentarvi del caldo, adesso esiste un sito apposta).
Alla fine dei tre mesi estivi, Milano ha totalizzato 75 giorni sopra i 30 °C. Battuto anche il dato dell’estate 2022, quando le giornate oltre questa soglia erano state 73. Se quindi ad una certa avete iniziato a considerare l’aria condizionata un membro della famiglia, comprensibile.

L’estate 2026 ha battuto i record
Il dato più significativo riguarda però la temperatura media dell’intera stagione. L’estate 2026 in Lombardia ha registrato un’anomalia di +3,1 °C rispetto alla media del periodo 1991-2020, utilizzato come riferimento climatologico standard.
Si tratta del valore più alto mai rilevato, superiore persino a quello di due estati rimaste nella memoria collettiva per il caldo: il 2003, con +2,8 °C, e il 2022, con +2,7 °C.
Nel corso dell’estate in Lombardia si sono susseguite cinque ondate di calore. Le giornate più roventi sono state il 28 giugno e il 5 agosto: a Milano la temperatura massima ha raggiunto 37,8 °C, mentre sulla pianura meridionale si sono toccate punte superiori ai 39 °C, in particolare nelle province di Lodi, Cremona, Mantova e Brescia.
Piogge nella norma
Sul fronte delle precipitazioni, il quadro è un po’ diverso. Complessivamente, nei tre mesi estivi la quantità di pioggia caduta in Lombardia è rimasta nella norma. Il problema è stato soprattutto come e quando ha piovuto.
Secondo gli esperti, la distribuzione delle precipitazioni nei mesi di giugno e agosto “ha concentrato in pochi giorni quantitativi prossimi o superiori alle medie mensili, ha impattato sulle riserve idriche, che si sono mantenute al di sotto della media del periodo di riferimento 2006-2025, per tutta la stagione irrigua, con valori di deficit superiori al 50 per cento, a cavallo dei mesi di luglio e agosto”.
In sostanza, la quantità complessiva può anche essere risultata nella media, ma buona parte dell’acqua è arrivata tutta insieme. Le riserve idriche sono così rimaste sotto la media durante l’intera stagione irrigua, con un deficit che tra luglio e agosto ha superato il 50%.
Temporali, grandine e vento
A caratterizzare l’estate 2026 sono stati anche temporali particolarmente intensi, spesso accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento.
È successo, per esempio, tra il 18 e il 20 luglio, quando diversi fenomeni violenti hanno interessato la media e bassa pianura lombarda. La stessa zona è stata poi colpita nuovamente il 28 agosto.
Caldo record, cinque ondate di calore, 75 giorni sopra i 30 gradi a Milano e piogge concentrate in pochi episodi molto intensi: se l’estate 2026 vi è sembrata terribile e infinita… c’avevate ragione.









