Ce lo aspettavamo? Ce lo aspettavamo. Milano si conferma la città più cara d’Italia anche nel 2026. A dirlo è il Codacons, che ha messo a confronto i prezzi di beni e servizi nelle principali città italiane, facendo emergere un divario decisamente ampio tra Nord e Sud.
Nel capoluogo lombardo, per acquistare il paniere preso in considerazione dall’associazione servono quasi 693 euro. A Napoli, la città più economica della classifica, ne bastano circa 402: una differenza del 42%.
L’indagine è stata realizzata utilizzando i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati a giugno 2026 e prende in considerazione 33 diverse voci: 20 prodotti alimentari e 13 servizi, tra cui bar, pizzerie, parrucchieri, cinema, veterinari e dentisti.
Milano città più cara d’Italia: la classifica
Il primato di Milano emerge chiaramente guardando alla spesa complessiva. Per il paniere di prodotti e servizi analizzato dal Codacons, a Milano si spendono quasi 693 euro, cifra che la porta in cima alla classifica nazionale.
Subito dietro troviamo Bolzano, con 652 euro, mentre ad Aosta e Bologna la spesa supera di poco i 640 euro.
Cambiando zona d’Italia, cambiano parecchio anche i conti. Napoli è la città meno cara, con una spesa complessiva di circa 402 euro per acquistare esattamente gli stessi beni e servizi. Seguono Palermo, dove occorrono circa 464 euro, e Catanzaro, con 474 euro.
Il confronto tra Milano e Napoli è quello che rende meglio l’idea: vivere le stesse spese nel capoluogo campano costa il 42% in meno rispetto a Milano.
Quanto costa fare la spesa a Milano nel 2026
Una parte dell’indagine è dedicata esclusivamente ai prodotti alimentari. Nel paniere rientrano generi di uso quotidiano come frutta, verdura, carne e pesce, permettendo così di confrontare il costo della spesa nelle diverse città.
Milano rientra nel gruppo dei centri in cui il conto supera, anche se di poco, i 200 euro. La stessa soglia viene raggiunta anche a Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze.
Al Sud e in alcune città del Centro i prezzi scendono sensibilmente. La spesa alimentare si aggira attorno ai 170 euro a Bari e Palermo, arriva a 154 euro a Pescara e a 149 euro a Catanzaro.
Ancora una volta è Napoli a registrare il dato più basso, con circa 140 euro.
Dai parrucchieri al cinema, quanto ci pelano
Il divario diventa ancora più evidente quando si passa dai prodotti alimentari ai servizi. Ed è proprio qui che Milano stacca nettamente molte altre città italiane.
Il paniere analizzato comprende spese piuttosto comuni, dal bar alla pizzeria, passando per parrucchieri, cinema, veterinari e dentisti. Per queste voci a Milano servono circa 491 euro.
Ad Aosta e Bolzano la cifra si ferma intorno ai 452 euro, mentre spostandosi verso Sud il conto cala parecchio: 292 euro a Palermo e appena 262 euro a Napoli.
Il quadro tracciato dal Codacons racconta quindi un’Italia con differenze territoriali ancora molto marcate. E per Milano arriva una conferma che farà poco piacere a chi ci vive: anche nel 2026 il capoluogo lombardo resta la città più costosa del Paese tra quelle analizzate.
Niente di nuovo, insomma.









