Tanto tempo fa, nella classifica del disagio alimentare, il toast occupava una posizione poco invidiabile: sotto la scatoletta di sottoli e poco sopra al digiuno. Mangiare un toast era un po’ come dire “mi prendo qualcosa al volo perché devo fatturare”. Poi, come spesso succede, è cambiato tutto: anche lui è finito nel vortice della hype food ed è diventato protagonista.
Oggi il toast più buono di Milano non è più quello dell’Autogrill mangiato di fretta, ma un’esperienza vera e propria. Due fette di pan brioche possono diventare gourmet, creative, instagrammabili. La city è piena di varianti: classiche, fighette, contemporanee, veloci ma fatte bene.
E quindi sì, abbiamo fatto la nostra lista.
Silvano Vini e Cibi al Banco
Dove: Piazza Morbegno, 2
Fette belle umide, ripassate in padella, con ripieno succoso da centellinare morso dopo morso. Prosciutto cotto di qualità, formaggio fondente che cola senza pietà. Il tutto al bancone, tra chiacchiere random con gente appena conosciuta che, per la durata del toast, diventa famiglia.
Cucchi
Dove: Corso Genova, 1
Tappa obbligata del “qualcosa al volo”. Qui il toast è ben abbrustolito, sostanzioso, energico, con un focus serio sul prosciutto. È quello da mangiare in piedi e poi tornare a fare cose. Tipo fatturare.
Onest
Dove: Via Turroni, 2
Colazione, pranzo o cena: Onest gioca su livelli diversi. Il toast parte classico con shokupan, prosciutto e formaggio, ma poi arriva la twist: cipolle, mayo, kimchi. Anche la versione vegetariana spinge forte.
Bar Quadronno
Dove: Via Quadronno, 34
Un pezzo di Milano old school che resiste. Tavolini in legno, salumi in vista, ritmo alto. Qui il mantra è uno solo: velocità. Il toast arriva subito ed è esattamente come deve essere. Nessun fronzolo, solo sostanza.
Romanengo 1780
Dove: Via Caminadella, 23
Confetti come se piovesse, sì, da Romanengo, ma fra le varie proposte c’è anche il toast, per bilanciare il dolce con una nota salata. La farcitura non fa complimenti, con uno strato di prosciutto e formaggio di altezza pari alle fette che vengono presentate già suddivise in triangoli, perché anche l’impiattamento fa la sua parte. Pratico sì, ma anche garbato, da accompagnare magari ad un cappuccino, per sentirci internazionali a casa nostra.
Mi Casa Toasteria
Dove: Via Tolstoj, 1; Piazzale Governo Provvisorio, 5
Qui il problema è scegliere. Menù infinito, nomi evocativi, combinazioni per ogni mood. Dal Meditativo all’Audace, fino al momento verità: “Io andrei con un Classicone”. Spoiler: cotto e fontina vince sempre.
Bar Sport
Dove: Via Antonio Stoppani, 22
Toast classicissimo e godurioso mangiato in un nuovo tempio dello sport amarcord.
Toast Garden
Dove: Via Lomellina, 14
Qui si gioca pesante. Onion toast con pancetta, scamorza, tartare di cipolla e salsa tonnata. Oppure fish & chips version toast. E se avete idee strane, ve lo fanno su misura. Plus: spazio outdoor super carino.
Gourmand
Dove: Corso Magenta, 87
Concept ambizioso: rendere premium anche il toast. Versioni first class con prosciutto top e cheddar, oppure avocado toast in chiave internazionale. Si mangia sempre con le mani, però.
Pepen
Dove: Via Malpighi, 3
Direttamente dalla food valley di Parma. Qui il toast è ricco, goloso, generoso, pieno di salumi e formaggi seri. Una sfida aperta al toast milanese più classico.
Ora la palla passa a voi: qual è il vostro toast più buono di Milano? Quello fatto a casa non vale, dai.
Autore: Francesco Cellini









