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Oh ma ‘sto Foorban? Abbiamo provato per voi il primo ristorante digitale di Milano: ecco come è andata!

L’inverno sta arrivando e non è quello di Game of Thrones, ma il più lugubre e gelido inverno milanese, in cui tutto diventa grigio e per convincersi a uscire non basterebbe neanche una proposta indecente di Ryan Gosling (oddio, forse in quel caso…). Figurarsi poi alzarsi dalla scrivania in pausa pranzo per andare a procacciarsi […]

L’inverno sta arrivando e non è quello di Game of Thrones, ma il più lugubre e gelido inverno milanese, in cui tutto diventa grigio e per convincersi a uscire non basterebbe neanche una proposta indecente di Ryan Gosling (oddio, forse in quel caso…). Figurarsi poi alzarsi dalla scrivania in pausa pranzo per andare a procacciarsi del cibo, specie dopo l’ennesima call protrattasi più del dovuto che ha già fatto fuori metà dell’ora d’aria quotidiana (e della voglia di vivere).

Non fosse abbastanza chiaro, sono rientrata in pieno sbatti cittadino, come se le ferie non fossero mai esistite, e ho deciso di starmene in ufficio e farmi portare da mangiare da Foorban senza muovere un muscolo. In effetti, basta giusto un dito, quello per cliccare e fare l’ordine dal sito o dalla app.

Per chi non lo conoscesse, Foorban non è un semplice food delivery come ce ne sono mille tutti uguali, ma un vero e proprio ristorante digitale che ogni giorno propone un menu diverso. I piatti non vengono recuperati dai ristoranti, ma cucinati direttamente da esperti chef. Mi decido a provarlo con un collega che come me è voluto rimanere in ufficio, troppo bollito per mettere l’alluce fuori dalla porta e sclerare per scegliere un posto.

E alla fine, abbiamo fatto bene.

Prima di tutto, ordinando entro le 12, si può scegliere la fascia oraria preferita per la consegna, che in questo caso è gratuita, se siete di quelli che nella vita hanno bisogno di certezze. Diversamente, se come me non sapete neanche cosa farete da qui ai prossimi 40 secondi, potete ordinare in qualunque momento, pagando 2,90 euro, ma con la consegna in 20 minuti. Non male.

Ci lasciamo ispirare da un’insalata giardiniera con farro al pesto di basilico, avocado e uova sode bio, un salmone in crosta di sesamo con quinoa allo zenzero e verdure e, per non farci mancare nulla, anche un brownie coi lamponi. Il ragazzo arriva spaccando il minuto e si presta pure per due foto. Taaac!

I piatti sono freschi, abbondanti, ma di quelli che non ti appesantiscono – niente soppressata, tanto per capirci -, perfetti se lo scopo è rimettersi al lavoro e non sprofondare fra le braccia di Morfeo.

Questo perché, leggo sul sito, vengono utilizzate solo materie prime di qualità, scelte in base alla stagionalità e preparate con metodi innovativi che uniscono equilibrio e gusto. Insomma buono, sano e leggero, ma anche le papille gustative vogliono la loro!

Volendo, è possibile prendere anche la frutta, il pane e le bevande. Insomma, c’è un nuovo modo per godersi la pausa pranzo senza lo stress di dover decidere dove andare in base alle voglie estemporanee dei colleghi e soprattutto senza lo stress di dover sgomitare per avere un tavolo, ordinare, mangiare, tutto di fretta con l’ansia di rientrare tardi in ufficio e tutta la tiritera quotidiana. Sapevatelo!

Non il solito delivery, quindi, specie perché, se siete stati attenti finora, Foorban vi regala anche uno sconto di 5 euro sul vostro primo ordine utilizzando la parola-codice welcome. Ora non vi resta che provare!

Pezzo scritto in collaborazione con Foorban.

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