Skip to content
Caldazza africana in arrivo sull’Italia: quando arrivano i 35 gradi e l’afa che non ci farà respirare / Tutto vero: ad un festival del cinema è stato proiettato un film in 1,5x per attirare la Gen Z / Milano capitale dei matrimoni “per pochi intimi”: quasi una coppia su due invita meno di 30 persone / La tenuta di Al Bano Carrisi in Puglia: quanto costa concedersi un po’ di Felicità a Cellino San Marco? / “Devo farcela per le mie bimbe”. Natalia Paragoni ha un tumore: cos’è il linfoma di Hodgkin / Le sagre di giugno in Lombardia: 8 appuntamenti da non perdere (e c’è anche la Sagra Imbruttita!) / 7 motivi per visitare il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano / Non benissimo la situa clima, sta arrivando El Niño: “Caldo record ed eventi estremi” / Ilary Blasi in vacanza con Bastian Muller, quanto costa la villa da sogno / Annunci di lavoro, cambia tutto: dal 2026 indicare lo stipendio sarà obbligatorio / Caldazza africana in arrivo sull’Italia: quando arrivano i 35 gradi e l’afa che non ci farà respirare / Tutto vero: ad un festival del cinema è stato proiettato un film in 1,5x per attirare la Gen Z / Milano capitale dei matrimoni “per pochi intimi”: quasi una coppia su due invita meno di 30 persone / La tenuta di Al Bano Carrisi in Puglia: quanto costa concedersi un po’ di Felicità a Cellino San Marco? / “Devo farcela per le mie bimbe”. Natalia Paragoni ha un tumore: cos’è il linfoma di Hodgkin / Le sagre di giugno in Lombardia: 8 appuntamenti da non perdere (e c’è anche la Sagra Imbruttita!) / 7 motivi per visitare il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano / Non benissimo la situa clima, sta arrivando El Niño: “Caldo record ed eventi estremi” / Ilary Blasi in vacanza con Bastian Muller, quanto costa la villa da sogno / Annunci di lavoro, cambia tutto: dal 2026 indicare lo stipendio sarà obbligatorio
CONDIVIDI:
Link copiato!

Il miglior chef d’aeroporto al mondo è italiano e sì, lavora a Linate

Già vi vediamo in aeroporto con il vostro trolley dalla ruota sbilenca a pensare quanto sia sbatti prendere un affollatissimo volo low cost. Vorreste darvi alla trap solo per sgasare nei cieli a bordo di un jet, e invece no.Scacciati i pensieri e ridimensionate le aspettative, l’unica è dirigersi a mo’ di zombie al baretto […]

Già vi vediamo in aeroporto con il vostro trolley dalla ruota sbilenca a pensare quanto sia sbatti prendere un affollatissimo volo low cost. Vorreste darvi alla trap solo per sgasare nei cieli a bordo di un jet, e invece no.

Scacciati i pensieri e ridimensionate le aspettative, l’unica è dirigersi a mo’ di zombie al baretto più vicino per il solito panino slavato pre-viaggio-della–speranza. E invece… È giunto il momento di sfatare un mito: in aeroporto non si mangia male. Dimenticatevi dunque menù simil-studente in Erasmus riscaldati.

Nello scalo di Milano Linate c’è il ristorante del miglior Airport Chef del mondo! Parliamo di Michelangelo Citino del ristorante Michelangelo, che si è portato a casa la vittoria dei FAB AWARDS 2019, tenutisi a Dallas. Gli oscar della ristorazione aeroportuale, organizzati dal gruppo editoriale inglese The Moodie Davitt Report, sono l’unica manifestazione interamente dedicata al meraviglioso mondo del food & beverage volante.

Gli aeroporti di tutto il mondo e le aziende che si occupano di forniture, design e ristorazione – tra cui Areas (My Chef) di cui Citino è attualmente executive chef – si sono sfidate all’ultimo (filetto al) sangue.

Quest’anno, neanche il tempo di istituire la sezione dedicata al fine dining, che Citino se l’è portata a casa sbaragliando oltre 30 candidati!

Michelangelo non è certo uno chef di primo pelo, anzi. Marchesi, Ducasse e T-Design Restaurant Cafè della Triennale di Milano sono solo alcuni dei nomi che vanta sul curriculum.

Da lì è approdato al Michelangelo di Linate, il primo ristorante gourmet che svecchia e rivisita le ricette tradizionali, decontestualizzandole in una location moderna vista aerei.

«Vincere la prima edizione di questo premio internazionale è un importante riconoscimento alla mia carriera e professionalità, che vive delle dinamiche molto peculiari rispetto alla ristorazione classica. Non sempre i gourmet associano alla dimensione aeroportuale una proposta food curata e un’esperienza assimilabile a quella di un ristorante di livello», ha commentato il vincitore.

Tanto di cappello, insomma!

Credit immagine, Credit immagini, Credit immagine copertina

CONDIVIDI:
Link copiato!