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valeriobraschi

Oh ma ve lo ricordate lo chef Valerio Braschi? Dai, quello che ha vinto Masterchef 6 e che poi s'è inventato dei piatti assurdi tipo la lasagna in tubetto e la carbonara da bere. Uno, insomma, con molta creatività e voglia di provocare, perché sappiamo bene che quando tocchi i piatti della tradizione, l'italiano medio non perdona. Il Braschi in questo astio ci sguazza, e così adesso ha messo mano pure sulla mitica pizza alla marinara, destrutturandola fino a farla diventare una micro bustina. Coraggioso.

Lo chef, creativo del ristorante 1978 a Roma, ha letteralmente trasformato l'iconica pizza in una marinara in bustina che si tiene in un palmo della mano. "Interamente commestibile anche la carta che avvolge. Crema di pomodoro, aglio e origano disidratati e bordi di pizza polverizzati. Poi la bustina di foglio di riso viene termosigillata ed ecco il risultato", ha raccontato lo chef a Rimini Today, spiegando poi che i suoi piatti non sono provocazioni (ah no?) ma sono fedeli alla tradizione: "L'importante è che se, come in questo caso, propongo una pizza marinara al di là di tutto il sapore sia quello". Bè certo, dovremmo provarla prima di giudicare, anche perché non parliamo certo di un pirletta, ma di uno che ha persino vinto il premio speciale Tradizione Futura assegnato dalla Guida del Gambero Rosso 2022. Ebbè.

“Ho pensato di chiudere questi particolari fogli di riso commestibili con le termosigillatrici: bisogna fare attenzione, perché sono molto più sottili e delicati della carta di riso che comunemente si usa per fare gli involtini primavera, e si devono conservare in un ambiente asciutto –  ha spiegato ancora chef Braschi – Tre ingredienti trasformati in polvere: il classico bordo della pizza abbrustolito, ossia un impasto che prepariamo in casa e che cuociamo nel forno a legna facendolo biscottare, in modo che al palato renda l’aroma bruciacchiato tipico di questa cottura; una crema di pomodoro con aglio molto saporita, che viene essiccata e frullata; l’origano fresco, che disidratiamo prima di polverizzarlo”.

La bustina viene offerta come entrèe a tutti gli ospiti del suo ristorante. "Alla fine cambia solo l’estetica, la forma, la consistenza e la temperatura", ha concluso Braschi. Praticamente dovrebbe salvarsi giusto il gusto. L'Internet, as usual, si è spaccato a metà. "Genio, a dir poco", "Immenso", ha scritto qualcuno sotto il post Instagram. Altri invece hanno osservato: "Se ti fermano con questo in tasca ti portano in questura però" e ci sta. "Quante ne devo mangiare per saziarmi?" ha chiesto giustamente un altro. "Sinceramente una pizza è una pizza. Perché dover sentire il sentore quando si può mangiare fisicamente?", ha scritto un altro follower. Oh, se qualcuno di voi la prova, ci faccia sapere!

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