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Siamo stati da Hamleys, il negozio di giocattoli di Londra che presto sbarcherà a Milano. Spoiler: preparatevi

Si tratta del negozio di toys più antico del mondo, ed è esattamente ciò che ci si aspetta: chiassoso, confusionario, caldissimo e pieno di nani. Ve lo immaginate sotto Natale? Bello eh, ma non ci vivrei

Dovete sapere che a Londra, nella strategica Regent Street, esiste un mondo fatto interamente di giocattoli. Piani e piani di pupazzi, macchinine, Barbie, dinosauri plasticosi, mattoncini. Un paradiso per i bambini ma – credete a me, che ci sono appena stata – un inferno per chiunque abbia più di 13 anni. Oh, mi piacciono pure i giocattoli eh, non per fare la cinica a tutti i costi. Però Hamleys, flagship store nonché negozio di toys più antico del mondo (lo dice il Guiness dei primati) è esattamente ciò che ci si aspetta: chiassoso, confusionario (immaginatevelo nei weekend pre natalizi, oh my gosh), caldissimo e pieno così di bambini che corrono, si esaltano, svuotano scaffali e – va da sé – si scambiano virus e batteri in scioltezza. Pace: lo store nella City inglese è un’attrazione ambitissima e vanta oltre 5 milioni di visitatori all’anno. La peculiarità: davanti alla porta ci sono tipo dei buttadentro, ma in versione Albero Azzurro. Ragazzi e ragazze vestiti in modo buffo che fanno balletti, soffiano bolle di sapone, fanno altri balletti. Simpatico eh. Finché non ti accorgi che vanno avanti così TUTTO IL SANTO GIORNO.

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Comunque, avete capito il mood. E se questa è la situa nella più pacata Londra, cosa dovremo aspettarci nello store milanese che aprirà tra poche settimane negli ex locali Gap, in corso Vittorio Emanuele 24? Dopo FAO Schwarz, col suo fascino tutto newyorkese, i colossi dei giocattoli continuano a picchiare duro e ci piazzano un altro punto di ritrovo per bambini (per quelli veri e per chi ci si sente). Oltre 1.300 metri quadrati di qualsiasi cosa possa attirare gli amanti del genere, che se beccati in un giorno di fiacca, magari in un anonimo martedì mattina – per chi ne ha la possibilità – potrebbero anche regalare soddisfazioni. Cosa che ho notato nel nell’Hamleys londinese: oltre ai giochi esposti, ci sono vari pit stop dove i bambini possono mettersi a cazzeggiare. Colorare, smanettare con Playmobil e macchine, quelle robe lì insomma. Decidete voi se è una cosa figa o una tortura.

Hamleys è arrivato a Milano con il contributo di Giochi Preziosi, un investimento di 25 milioncini di euro. In previsione ci sono altri 9 store italiani: Roma, Torino, Genova, Napoli e altro big. Si è già strasicuri che funzionerà, e del resto perché non dovrebbe: il fatturato stimato nei prossimi anni, per 10 negozi, è intorno agli 80 milioni di euro all’anno. Niente male per una realtà super storica: pensate, Hamleys fu fondato nel 1760 da William Hamley e nel 1938 ottenne il suo primo mandato reale dalla regina Maria. Cosa buona e giusta: a Milano l’arrivo di Hamleys porterà a 30 nuovi posti di lavoro. Oh, se vi piace fare balletti e smorfie vestiti da elfo magari provate a mandare un cv: qui sicuro vi prenderanno sul serio.

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