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Non solo abbigliamento, Zara adesso apre anche il suo primo bar di dolcetti portoghesi

Il brand di abbigliamento ha aperto a Lisbona il concept store Zara by Castro: protagonisti sono i pasteis de nata e un arredo di design minimal-chic.

Presente Zara, sì? Il brad nato come low cost che ormai di low cost non ha più molto, ma che però resta sempre un’ottima scelta di mezzo tra qualità prezzo. Ecco, in pratica l’azienda ha deciso adesso di buttarsi anche sul food, più precisamente sullo sweet. Niente panini tristi o cioccolate annacquate, qui si parla di pasteis de nata, quelle piccole meraviglie portoghesi (foto in cover, tanto per farvi capire) fatte di pasta sfoglia e crema. In pratica Zara ha deciso di aprire la sua prima caffetteria – anzi pardòn, il primo concept store Zara by Castro – ma purtroppo non a Milano bensì a Lisbona, in Piazza del Rossio (il nome con il si è soliti riferirsi a Piazza Dom Pedro IV),

I pasteis de nata hanno una storia lunga e burrosa: nati in un monastero, questi dolcetti di pasta sfoglia ripiena di crema a base di uova e zucchero hanno conquistato il mondo. Zara, furbetta, ha deciso di collaborare con Castro Atelier, la pasticceria lisbonese che li sforna con l’attenzione al dettaglio di uno stilista. Risultato? Li mangi su piatti di design che sono quasi troppo belli per essere usati. Tradizione e modernità si incontrano: Elsa Urquijo, la mente dietro l’arredamento, ha trasformato lo spazio in un paradiso minimal-chic che urla “Instagrammami subito!” (sfondo perfetto delle foto con i piatti in primo piano, chiaro).

Ma la domanda che tutti noi ci poniamo è: quando nella City? Non diciamo bugie: noi milanesi non saremmo mai contro una bella brioche al bar sotto casa, ma non ci dispiace fare gli alternativi. Con le caffetterie international e le pastry scandinave che ormai spopolano come già vi avevamo raccontato in tempi non sospetti, un bar Zara con pasteis de nata non sarebbe fuori posto. Già ci immaginiamo la fila fuori dalla Galleria, tra chi si fa selfie con il dolcetto e chi si lamenta dei prezzi. Grande classico.

Del resto, l’esperienza è proprio top. Qui non si viene solo per comprare un cappottino trendy o una giacca imbottita che “fa inverno nordico”. Il concept è quello di prendersela comoda: ti siedi, ordini il tuo caffè specialty (sì, con il latte a micro-schiuma che fa tanto figo) e addenti un dolcetto che sa di coccole portoghesi. Insomma, se il trend del caffè-couture prende piede, siamo già pronti a vedere un Zara Café in Brera o in zona Porta Nuova. Why not.

Autrice: Rebecca Manzi

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