Altro che semplice fastidio o “eh, che ci vuoi fare”: il casino del traffico cittadino non solo ci spacca i timpani ma rischia pure di mandarci in tilt mentale. Lo spiegano bene gli espertoni dell‘University of the West of England, che hanno scoperto come i rumori urbani siano veri sabotatori della pace interiore e della salute psico-fisica. Mentre i suoni della natura sono una sorta di terme per la mente.
Lo sapevamo? Lo sapevamo. Ma forse non ne avevamo un’idea così precisa.
I ricercatori hanno coinvolto un gruppo di studenti universitari volontari (già abbastanza stressati di loro, diciamocelo) per un esperimento. Li hanno fatti sedere e ascoltare tre diversi scenari sonori. Nel primo, c’era solo il dolce cinguettio della natura all’alba in una zona tranquilla del West Sussex, roba da meditazione istantanea. Nel secondo, si sono aggiunti i rumori del traffico urbano, con le auto che viaggiavano a una velocità moderata. Nel terzo, il volume e il caos aumentavano, simulando un traffico più intenso e frenetico.
Indovinate un po’ com’è andata?
I risultati sono stati belli importanti: i suoni della natura calmavano decisamente gli animi e riducevano stress e ansia, mentre i rumori del traffico portavano gli studenti sull’orlo di una crisi di nervi. Il terzo scenario, quello più rumoroso, ha avuto l’effetto peggiore, lasciando i partecipanti ancora più nervosi e ansiosi di prima. Va che non si tratta solo di un fastidio passeggero. Secondo i ricercatori, il rumore costante delle auto è un problema serio per la salute mentale e fisica.
Già lo sapete a cosa stiamo pensando. Milano.
Gli imbruttiti amano la City anche per quella frenesia urban fatta di clacson, sirene e vociare più o meno elevato. Ci fa sentire nella nostra personalissima New York, al centro del mondo, dove tutto sta succedendo. Solo che vale la pena ricordare che questa cornice che per molti di noi (quelli che vivono in zone prettamente urbane) è la normalità, incide e non poco sul nostro benessere.
O malessere.
L’Oms ci va giù pesante: non si parla solo di stress e ansia, ma di rischi cardiovascolari concreti, tra cui infarti e ipertensione. Insomma, vivere immersi nel caos urbano non fa bene. Cosa possiamo fare, quindi? Ovviamente eliminare il traffico sarebbe il dream, ma non è che si possa cambiare casa e comprare una vella villetta nell’Oltrepo pavese solo perché ce lo consiglia il dottore. Quelli bravi consigliano di rallentare. Riducendo la velocità delle auto in città, non solo si migliorerebbe la sicurezza stradale, ma si darebbe spazio ai suoni della natura di fare il loro lavoro, calmando un po’ le cose e riducendo una bella percentuale di rischi.
E poi parliamo di futuro. I veicoli elettrici, decisamente più silenziosi, potrebbero essere un game changer per il benessere acustico. Il dottor Paul Lintott, che ha coordinato lo studio, ha spiegato che stanno già indagando su come questi mezzi impattino non solo gli esseri umani, ma anche la fauna urbana. L’idea è che, con meno rumore, tutti – umani e animali – possano vivere in città più sane e meno stressanti. Però raga, va da sé che per assistere ad un cambiamento vero passerà ancora un botto di tempo. Consiglio da amici: cuffie, rumori della natura a palla e via in metropolitana.
Autrice: Francesca Tortini








