Quattromilaquattrocento euro netti al mese. Una cifra che per molti italiani rappresenta uno stipendio più che importante, desiderabile, ma magari! Eppure, secondo Roberto Burioni, virologo, immunologo e ormai personaggio televisivo, a Milano potrebbe non bastare per vivere serenamente, soprattutto quando ci sono una famiglia da mantenere e un affitto da pagare.
La frase del doc del San Raffaele ha acceso una discussione piuttosto vivace sui social, dividendo chi gli dà ragione e chi invece considera l’affermazione distante dalla realtà della maggior parte dei lavoratori italiani.
Il commento di Burioni
Tutto è partito da uno scambio su X tra Roberto Burioni e Riccardo Trezzi, economista e docente all’Università di Pavia.
La discussione ruotava attorno agli stipendi percepiti dalla giunta comunale di Venezia durante il mandato amministrativo dal 2020 al 2026. A sollevare il tema è stato proprio Trezzi, che ha pubblicato un documento del Comune di Venezia riportando i compensi delle principali figure istituzionali.
Nel suo post ha scritto:
“Cari ragazzi italiani: non studiate, prendete una tessera di partito. Riguardo le elezioni comunali a Venezia, faccio presente quali sono i compensi. Sindaco 165 mila Euro, assessori comunali 107 mila. Fonte: comune di Venezia”.
Un commento provocatorio che ha attirato numerose reazioni.
“A Milano con 100K non vivi da ricco”
Tra i tanti interventi è arrivato anche quello di Burioni, che ha invitato a guardare il tema da una prospettiva diversa. Secondo il virologo, infatti, le responsabilità di un sindaco giustificano compensi elevati e parlare di stipendi troppo alti rischia di trasformarsi in puro pauperismo.
Il suo primo commento è stato piuttosto netto:
“Non facciamo pauperismo. Rispetto alle responsabilità, quello del sindaco è uno stipendio ridicolo. E non so a Venezia, ma a Milano con 100mila lordi all’anno non vivi certamente da ricco a meno di non stare bene già di tuo”.
Parole che hanno immediatamente alimentato il confronto online.
La replica dell’economista Riccardo Trezzi
La risposta di Trezzi è arrivata pochi minuti dopo. L’economista ha contestato il ragionamento di Burioni, sostenendo che il tema non fosse diventare ricchi attraverso una carica pubblica, ma valutare l’adeguatezza dei compensi nel contesto generale del Paese.
Nel suo intervento ha scritto:
“Dissento totalmente per diverse ragioni. Soprattutto ti invito a pensare a quanto hai scritto: fare l’assessore dovrebbe essere un modo per diventare ricco (conclusione implicita del tuo tweet)?”
A quel punto Burioni è tornato sull’argomento con quella che è diventata la frase più condivisa della discussione.
Roberto Burioni e la frase incriminata
Il virologo ha precisato ulteriormente la sua posizione, spostando il focus sul costo della vita nelle grandi città.
Secondo Burioni, infatti, uno stipendio da circa 4.400 euro netti al mese può risultare molto meno elevato di quanto sembri quando entrano in gioco affitto, figli, spese quotidiane e assenza di una casa di proprietà.
Il suo commento è stato questo:
“Con 4400 euro netti al mese a Milano (e immagino anche a Venezia) non solo non diventi ricco, ma se hai una famiglia e non hai casa di proprietà, fai fatica ad arrivare a fine mese”.
Una frase destinata a far discutere ancora per parecchio.
Al di là delle polemiche politiche e delle schermaglie social, il punto centrale della discussione sembra essere uno solo: quanto costa oggi vivere a Milano? Davvero manco uno stipendio monstre come 4400 NETTI non basta? Che ne pensate?









